La Grande distribuzione a CIBUS 2008

Parma – La 14° edizione di Cibus, appena conclusasi, si è distinta per il forte accento posto sul ruolo della distribuzione moderna nel promuovere il Made in Italy
agroalimentare sul mercato nazionale ed estero, la nuova formula «business» di Cibus 2008 – aperta solo nei giorni feriali per favorire il lavoro degli operatori – è stata
apprezzata dai tanti buyers della Grande Distribuzione accorsi a Parma: circa 500 stranieri provenienti da 55 Paesi diversi e circa 3000 buyers italiani.

Gli uomini-acquisto hanno affollato, in tutti e quattro giorni della manifestazione, gli 8 padiglioni della Fiera che ospitavano 2400 aziende dell’agroalimentare italiano, concludendo numerosi
scambi commerciali, in particolare nel settore lattiero- caseario e in quello delle carni.

Ai buyers della Grande Distribuzione, Fiere di Parma ha riservato un’accoglienza speciale: due convegni a tema, la «Cena di gala dei Buyers», l’Area Buyers contigua alla Sala Stampa
ed anche l’omaggio di una macchina fotografica per riprendere i prodotti d’interesse.

Oltre alle occasioni di business, Cibus è servito alla Grande Distribuzione per approfondire il dialogo con l’industria agroalimentare. Dai due convegni ufficiali («GDO e PMI: la
partnership possibile» il 7 maggio e «GDO e industria- agroalimentare: una filiera efficiente in favore del consumatore» l’8 maggio) e dalle diverse iniziative collaterali,
sono partiti messaggi politici di notevole rilevanza. Il primo è che i rapporti tra Grande Distribuzione e industria agroalimentare debbano evitare momenti conflittuali, come hanno
ripetuto in varie occasioni Giandomenico Auricchio, presidente di Federalimentare, Roberto Ravazzoni, a.d. di Fiere di Parma e Marco Pagani di Federdistribuzione, l’associazione di gran parte
della GDO italiana. Il secondo è la proposta di un patto tra GDO e industria per tenere bassi i prezzi dei prodotti agroalimentari, prima di tutto creando una camera di conciliazione
congiunta con funzione di autodisciplina sui prezzi, in secondo luogo accorciando la filiera e semplificando la catena logistica. Su quest’ultimo punto sono stati fatti notevoli passi avanti
grazie all’intervento di operatori privati che hanno creato un servizio logistico per le imprese agroalimentari in grado di movimentare le merci alla Grande distribuzione, con più
efficienza e a costi ridotti. Positivo anche il confronto della GDO con il mondo dell’agricoltura, si veda l’incontro tra il Consorzio Agrario di Parma ed altri Consorzi italiani da una parte e
la Coop Italia dall’altra, utile a ribadire la necessità di collaborazione tra le due realtà.

Alla cena di gala dei buyers, tenutasi al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore, hanno partecipato circa 600 buyers, italiani e stranieri, che hanno assistito con interesse al breve
«talk show» che ha preceduto la cena, con due ospiti – Giuseppe Minoia di Gkf Eurisko e Paolo Bertozzi di TradeLab – che hanno analizzato il lato sociologico e quello economico
dell’attuale contrazione dei consumi alimentari in Italia e nel mondo.

La Grande distribuzione a CIBUS 2008

Parma – I dati eccellenti provenienti dall’export agroalimentare 2007 e il successo che stanno riscuotendo i prodotti Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo, sono alla base del
progetto di incoming di buyer esteri che Cibus 2008 ha realizzato per questa sua quattordicesima edizione.

Un investimento di 600 mila euro; oltre 250 buyer esteri presenti, provenienti da 55 Paesi: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Francia, Germania,
Giappone, Hong Kong, India, Iran, Irlanda, Kazakistan, Malesia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia), Russia, Scandinavia
(Finlandia, Norvegia, Svezia), Singapore, Siria, Spagna, Svizzera, Thailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria, USA e via dicendo.

Intanto arrivano le prime conferme dalle grandi major della GDO mondiale come gli statunitensi di C&S Wholesale Grocers Inc., Costco, Food Emporium, Morton Williams Assoc. Supermarkets,
Sysco, Wegman’s e Whole Foods; i russi di Gourmet Club, Sedmoi Continent, Globus Gourmet, GUM, Market Union, Cash and Carry e Azbuka Vkusa; i lettoni di SIA Rimi Baltic Group; i portoghesi di
Jeronimo Martins e gli uomini-acquisti di METRO, provenienti da 25 Paesi, di Auchan, di Tesco e di Carrefour.

Senza dimenticare gli oltre 2.900 buyer della GDO italiana, per i quali è stata allestita un’iniziativa, firmata da Cibus, dal titolo «Con gli occhi dei Buyer». Questo, in
sintesi, il progetto di incoming di Cibus 2008, che si concretizzerà in una fitta serie di incontri B2B tra gli expo ed i buyer.

E proprio al cruciale rapporto tra aziende e Grande Distribuzione saranno anche dedicati gli incontri «GDO e PMI: la partnership possibile. Casi eccellenti di sviluppo del
business», a cura di Food Magazine, mercoledì 7 maggio ore 10.00, ed il Convegno di Federdistribuzione dal titolo «GDO e Industria agroalimentare: una filiera efficiente in
favore del consumatore», giovedì 8 maggio, ore 10.30.

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