La Giornata dell'Ascolto 2008

Non è uno dei tanti festival musicali che riempiono la penisola, né una maratona musicale, quella che coinvolgerà l’intera città di Padova il 18 maggio è
molto di più: è la «Giornata dell’Ascolto», un invito ad una cosa che sembra naturale, persino ovvia, ma che invece naturale e ovvia non è: ascoltare.

Cent’anni fa l’ascoltare musica era un fatto eccezionale, quasi magico; oggi è, spesso, qualche cosa di scontato, a volte persino fastidioso. Dipende dal fatto che la musica è
molto più disponibile, che capita di ascoltarla casualmente o addirittura subirla fino a confonderla con il frastuono, o peggio come un rumore di fondo del nostra quotidianità
fino a perdere la distinzione fra ciò che conta davvero, che è prezioso e ciò che non è che sterile ronzio.
Eppure l’ascolto può essere appagante, può rivelarsi una esperienza empatica e illuminante a patto che si svolga in circostanze adeguate, sia esso il frutto di una scelta o di un
incontro inatteso.
La Giornata dell’Ascolto, giunta alla sua seconda edizione, offre esattamente questo: esperienze stimolanti e diverse in situazioni adeguate, nel relativo silenzio di una domenica di maggio e
nei luoghi di maggior fascino di una delle più belle città d’Europa.

La ricetta è semplice, non rivoluzionaria ma sufficientemente diversa rispetto ai consueti appuntamenti musicali: mettere al centro del progetto «non la musica» ma i processi
d’ascolto. La differenza è sottile ma essenziale. Durante la Giornata si offrono musiche – sia occidentali che extraeuropee, sia di tradizione (per lo più) che nuove,
appositamente commissionate per l’occasione – che per loro natura e per il modo in cui vengono offerte devono essere ascoltate diversamente, per risvegliare un’attenzione spesso sopita (o
vittima di una anestesia dovuta alla continua esposizione ai suoni).
Non «solo» musica, però: la Giornata propone anche dei momenti narrativi (Giancarlo Previati racconta Pinocchio), nonché un ragionamento, non strozzato dai tempi
stretti della televisione, su un argomento antico quanto attuale: Giangiorgio Pasqualotto parla di ‘Oriente e Occidente’.
Il secondo ingrediente della Giornata è la stessa Città, con le sue antiche chiese e con i luoghi deputati alla musica o reinventati per la musica, dalla Loggia Odeo Cornaro, alla
Sala della Ragione, dal portico di via Roma – attrezzato on un’installazione elettronica per l’ascolto di musica nuova – alla Sinagoga tedesca, dal cortile antico del Bo’ alla chiesa di S.
Caterina, ai luoghi infine più consueti come l’Auditorium del Conservatorio Pollini o l’Oratorio/Teatro delle Maddalene.
Ma al di là dei luoghi, Padova si mostra nelle sue potenzialità musicali attraverso artisti legati alla città, tanto tra le ensembles e i solisti più noti e
celebrati (da Sara Mingardo, ai Solisti Veneti, la Stagione Armonica, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Civica Orchestra di Fiati), quanto tra quelli che, come l’ Interensemble o il TAM
Teatromusica, a volte sono più noti al pubblico nazionale o internazionale che a quello locale. Da segnalare inoltre l’iraniana Ensemble Mehr, che ascolteremo comodamente adagiati su
tappeti persiani.
Le musiche saranno di autori che hanno onorato Padova col loro lavoro, come Francesco Antonio Vallotti, Giuseppe Tartini, Guido Alberto Fano ed altri ancora, unitamente a quelle di grandi
compositori internazionali.
Quest’anno parteciperà alla Giornata anche un gruppo di giovani musicisti delle scuola medie e superiori, appositamente selezionati, e ritorneranno gruppi musicali del Conservatorio
(quest’anno la classe di percussioni) come pure quelli amatoriali dell’Università.
Con l’obiettivo di mescolare i pubblici offrendo esperienze insolite, offrire generi e/o formati poco frequentati, riproporre la freschezza dell’incontro casuale. Perché l’ascolto possa
essere una esperienza felice.
Cosa non si vorrebbe? Un’indigestione di suoni! Semmai il motto potrebbe essere: poco, ma con gusto! L’anno passato la giornata ha entusiasmato per l’atmosfera vibrante e la sensazione di
appartenere alla comunità cittadina, ma forse non avevamo spiegato a sufficienza che è importante la qualità dell’ascolto più che la quantità (non tentate
allora di sentire tutto: è difficile e neanche tanto raccomandabile!).
Disponiamoci dunque alla giornata: l’arte di ascoltare può essere di tutti.

LA GIORNATA DELL’ASCOLTO. Seconda edizione. Padova, 18 maggio 2008, dalle 10:30 alle 24. E’ una proposta dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune
di Padova, in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con Morassutti Group. A cura di Sergio Durante (Dipartimento di Storia delle arti Visive e della Musica
dell’Università di Padova). Ingresso libero.

Info:
Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Servizio Manifestazioni e Spettacoli del Comune di Padova tel. 049.8205609 – 5611 – 5607
https://padovacultura.padovanet.it

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