La FAO sollecita misure urgenti per proteggere i paesi poveri dall'aumento dei prezzi

Roma, 17 dicembre 2007 – La FAO esorta i governi, e la comunità internazionale nel suo insieme, a prendere misure immediate a sostegno dei paesi poveri gravemente colpiti dal
drammatico incremento dei prezzi alimentari, attualmente sono 37 i paesi che stanno affrontando crisi alimentari dovute a conflitti o disastri naturali.

In aggiunta la sicurezza alimentare sta risentendo negativamente dell’impennata senza precedenti dei prezzi dei prodotti di base, messa in moto dal livello minimo raggiunto dalle scorte
alimentari, il più basso mai registrato, dalla siccità e dalle inondazioni connesse con il cambiamento climatico, dall’elevato prezzo del petrolio e dalla crescente domanda di
biocarburanti. I prezzi alti dei cereali hanno già innescato rivolte in numerosi paesi.

Nel suo rapporto Food Outlook del mese di novembre la FAO ha stimato che il costo totale delle importazioni delle derrate alimentari dei Paesi a basso reddito con deficit alimentare
(LIFDC) nel 2007 sarà maggiore del 25 per cento rispetto all’anno precedente, superando i 107 milioni di dollari.

“Sono necessarie con urgenza nuove misure, per evitare che si aggravi l’impatto negativo dell’aumento dei prezzi alimentari e per far incrementare la produzione agricola nei paesi maggiormente
colpiti”, ha affermato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi.

“Senza il sostegno internazionale, gli agricoltori poveri e le loro famiglie dei paesi più colpiti non saranno in grado di superare la crisi. Fornire assistenza nel breve periodo ai
nuclei familiari poveri e vulnerabili delle aree rurali per metterli nelle condizioni di produrre più cibo sarà un modo efficace per proteggerli da fame e denutrizione”, ha
aggiunto Diouf.

La FAO sollecita un’azione immediata per fornire ai piccoli contadini dei Paesi a basso reddito con deficit alimentare (LIFDC), che dipendono pesantemente dalle importazioni alimentari,
fertilizzanti, sementi e pesticidi per incrementare la produzione locale.

Per assicurare l’accesso a questi input produttivi si potrebbero fornire ai contadini poveri dei buoni per comprare sementi, fertilizzanti e pesticidi per le più importanti produzioni di
base. Misure di questo tipo dovrebbero far incrementare la produzione di circa il 20 per cento e potrebbero contribuire ad evitare per milioni di persone il rischio sempre presente di
sottonutrizione, secondo la FAO.

La FAO appoggerà un programma modello, in stretta cooperazione con il settore privato, che funga da catalizzatore. Allo stesso tempo l’agenzia punta ad assistere i paesi a mobilitare le
risorse necessarie per rafforzare la propria capacità produttiva, l’accesso al mercato e realizzare misure per assicurare alle famiglie una sicurezza alimentare di lungo termine.

Il successo del Malawi – «Paesi come il Malawi hanno dimostrato che è possibile incrementare la produzione alimentare locale tramite la fornitura di buoni per l’acquisto di
input agricoli”, ha detto Diouf.

“Il programma del Malawi, aiutato dalle buone piogge, ha prodotto nel corso degli ultimi due anni risultati stupefacenti: la produzione di mais 2006/07 ha superato di un milione di tonnellate
il fabbisogno nazionale, ed il valore del surplus produttivo è stato il doppio dell’investimento fornito. Molti piccoli contadini ne hanno beneficiato ed hanno incrementato la produzione
per il proprio consumo. Il successo del Malawi potrebbe essere replicato da altri paesi che si trovano oggi ad affrontare un ambiente produttivo molto difficile”.

Gli interventi di breve termine, secondo la FAO, non dovranno in alcun modo sostituirsi agli investimenti di medio e lungo periodo, volti ad aumentare la capacità produttiva dei paesi in
questione.

“Al contrario, vogliamo che si allenti la pressione sui governi di importazioni alimentari costose così da consentir loro di concentrarsi su soluzioni di lungo periodo. Gli investimenti
a breve devono contemporaneamente essere accompagnati da misure per migliorare la fertilità del suolo, assicurare il controllo delle risorse idriche, rafforzare le infrastrutture rurali
per garantire la sostenibilità della produzione agricola nel lungo periodo”, ha affermato Diouf.

La FAO finanzierà un programma modello con le proprie risorse ed incoraggerà i governi nazionali, le istituzioni internazionali e gli altri donatori a replicare ed espandere gli
interventi di successo in linea con le iniziative internazionali in corso.

Leggi Anche
Scrivi un commento