La contraffazione alimentare in Italia aumenta del 31%

La contraffazione alimentare in Italia aumenta del 31%

Roma – Aumenta la contraffazione alimentare in Italia, nel 2008 ha raggiunto un fatturato di 1,1 miliardi di euro e in termini occupazionali riguarda circa 24.282 unità di lavoro
dipendente. E’ quanto rileva il Censis nel 43/mo Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, sottolineando come l’incremento del fenomeno riguardi tutta l’Europa. Nel 2008 le dogane
europee, precisa il Censis, hanno sequestrato 2,4 milioni di prodotti alimentari contraffatti, pari all’1,4% del totale dei prodotti sequestrati, con un aumento del 26% rispetto al 2007.

In Italia, in particolare – si legge nel rapporto – i Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas) del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute hanno sequestrato nel 2008 generi
alimentari per un valore complessivo di oltre 159 milioni di euro (il 31,4% in più rispetto al 2007), mentre dal 2005 ad oggi il valore degli alimenti sequestrati e di circa 400 milioni di
euro.   

Tra gli altri organismi pubblici attivi nella repressione delle frodi alimentari, il Censis ricorda che l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità (Icq) istituito presso il
Mipaaf ha svolto nel 2008 oltre 37 mila ispezioni, controllando quasi 90 mila prodotti, con un bilancio del 5,5% di prodotti irregolari e 539 sequestri per un valore di oltre 181 milioni di euro.
  

L’istituto di ricerca ricorda che, secondo una recente indagine, il 32,5% degli italiani considera come determinante per l’alimentazione la voglia di mangiare alimenti sicuri, non nocivi. Secondo
il Censis, un fenomeno altrettanto lesivo per l’export italiano è quello imitativo: il mercato dei prodotti ‘italian sounding’ nel mondo aveva, infatti, nel 2003 un valore stimato da
Federalimentare di 52,6 miliardi di euro, mentre la Confederazione italiana agricoltori stima tale mercato, al 2007, in circa 60 miliardi di euro.

Ansa.it per NEWSFOD.com

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