La Consulta dice sì ai referendum

Il referendum sulla legge elettorale ci sarà. Lo hanno deciso i 14 giudici della Corte Costituzionale, che con una brevissima camera di consiglio questo pomeriggio hanno accolto tutti e
tre i quesiti presentati dai promotori Mario Segni e Giovanni Guzzetta.

Il voto si svolgerà in una delle domeniche comprese tra il 15 aprile e il 15 giugno, salvo imprevisti. Solo in due casi non si andrebbe alle urne: se cade il governo oppure se si trova
un’intesa sulla riforma elettorale. I quesiti chiedono l’abrogazione delle candidature multiple, la cancellazione della possibilità di collegamento tra liste e il premio di maggioranza
alla lista e non più alla coalizione. «Sono emozionato e commosso», ha commentato a caldo Guzzetta. «Godiamoci la giornata», gli ha fatto eco Segni.

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