La Commissione Europea presenta una prospettiva per la mobilità urbana

Un traffico scorrevole e città più pulite costituiscono il fulcro del nuovo Libro verde sulla mobilità urbana adottato dalla Commissione europea il 25 settembre.

Intitolato «Verso una nuova cultura della mobilità urbana», il documento è inteso ad aiutare la Commissione a esplorare quali siano gli ostacoli a una mobilità
urbana sostenibile e a individuare i modi per superarli. Il documento presenta inoltre un’agenda europea per la mobilità urbana, pur rispettando le competenze delle autorità
locali, regionali e nazionali nel settore, e accorda particolare rilievo al modo in cui la ricerca può contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di trasporti.

«Le città europee sono diverse ma condividono le stesse problematiche: congestione, cambiamenti climatici, inquinamento, sicurezza», ha dichiarato il commissario europeo per
i Trasporti Jacques Barrot. «Il Libro verde attira l’attenzione degli europei sulla dimensione urbana della politica dei trasporti e punta i riflettori sulle politiche innovative
intraprese da alcune città pioniere in varie parti d’Europa. È mia intenzione riflettere su cosa può fare l’Europa a sostegno di tali politiche».

Il documento, redatto a seguito di una vasta consultazione con diverse parti interessate, elenca cinque sfide fondamentali che i sistemi di trasporto urbano devono affrontare, in particolare la
congestione, le questioni ambientali, le infrastrutture per i trasporti, l’accessibilità e la sicurezza.

Per ciascuna problematica, la Commissione presenta opzioni riguardo al modo in cui tale questione potrebbe essere affrontata. La ricerca può offrire il proprio contributo in molti dei
settori citati. Per esempio, i sistemi di trasporto intelligenti (STI) potrebbero contribuire a ridurre la congestione e accrescere la capacità delle infrastrutture di trasporto
migliorando la gestione del traffico e l’organizzazione degli spostamenti.

La tecnologia può inoltre contribuire a ridurre l’impatto ambientale dei sistemi di trasporto. «La ricerca e lo sviluppo tecnologico cofinanziati dall’Unione europea hanno dedicato
grande attenzione alle tecnologie per veicoli ecologici ed efficienti sotto il profilo energetico e su combustibili alternativi, come i biocarburanti, l’idrogeno e le celle a
combustibile», si legge nel documento.

La Commissione suggerisce che in questo settore l’innovazione potrebbe essere promossa da politiche di appalti pubblici verdi.

La sezione del documento relativa alla sicurezza evidenzia inoltre il ruolo della tecnologia, sottolineando che «tecnologie quali i sistemi di visione notturna, l’assistenza alla frenata,
i sensori anticollisione e i dispositivi di allerta per i colpi di sonno possono fare la differenza per la sicurezza di tutti gli utenti della strada».

Nel Libro verde, la Commissione indica che molte di queste attività di ricerca potrebbero essere finanziate a titolo del Settimo programma quadro (7°PQ), la cui priorità
tematica «Trasporti» ha un’area di attività dedicata a «Garantire una mobilità urbana sostenibile».

Quest’area comprende ricerca tecnica, sostegno dimostrativo e politico nel settore dei nuovi concetti di trasporto e mobilità, modelli innovativi di gestione della domanda, trasporto
pubblico di alta qualità e strategie innovative per un trasporto urbano pulito. Inoltre, l’area tematica del 7°PQ dedicata alle TIC prevede finanziamenti per attività
correlate alla mobilità.

Oltre ai finanziamenti per la ricerca, l’Unione europea potrebbe fornire un «valore aggiunto» nel campo della mobilità urbana promuovendo la condivisione della migliore
prassi, favorendo il coordinamento e l’interoperabilità nonché semplificando la normativa pertinente.

Le parti interessate sono ora invitate a esporre alla Commissione le proprie opinioni sulle questioni sollevate nel Libro verde. Questa fase di consultazione rimarrà aperta fino al 15
marzo 2008. All’inizio dell’autunno 2008 la Commissione diffonderà un piano d’azione sulla mobilità urbana in cui verranno proposte azioni concrete a livello comunitario,
nazionale, regionale e locale.

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