La Clinton riapre la corsa Democratica alla Casa Bianca

Non si trattava del «Supertuesday», ma quello di ieri era comunque il martedì, che, politicamente, avrebbe potuto affossare Hillary Rodham Clinton. E invece l’ex First Lady
è tornata prepotentemente in corsa per la nomination democratica alla Casa Bianca, vincendo le primarie Ohio, Texas e Rhode Island.

Barack Obama è riuscito a aggiudicarsi solo uno degli stati in palio, il Vermont, fermando così a 12 la sequenza di successi consecutivi. E’ proprio questo l’aspetto importante
emerso ieri e quello che fa tremare le gambe ai sostenitori del senatore dell’Illinois: il fatto che sia stato infranto il momento magico, il cosiddetto «momentum», di Obama, che
comunque resta in testa per numero di delegati da portare alla convention democratica: 1.434, contro i 1.357 della Clinton.

«Andremo avanti, saremo più forti», ha commentato una rinata Clinton. «Non vi preoccupate per quello che è successo questa notte», ha detto ai suoi Obama.
Entrambi ora guardano al 22 aprile, giorno delle primarie in Pennsylvania. Chi non dovrà aspettare più per l’investitura ufficiale del proprio partito è John McCain, che
ieri vincendo in tutti gli Stati in palio ha superato la soglia di 1.191 necessari per ottenere la nomination repubblicana.

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