La Cia Calabria partecipa all'iniziativa di Locri
3 Marzo 2008
Locri – La Cia regionale della Calabria ha aderito all’ «Alleanza contro la ndrangheta e le massonerie deviate», dell’alleanza fanno parte istituti, associazioni e
organizzazioni di livello regionale e nazionale.
La stessa è stata ufficialmente costituita a conclusione della manifestazione tenuta a Locri il primo marzo, alla quale hanno partecipato migliaia di persone provenienti da tutta Italia
tra cui numerosi sindaci, cooperative e associazioni che operano nel campo del sociale.
Per la Cia alla manifestazione è intervenuto il presidente regionale Giuseppe Mangone. Siamo qui -ha detto- perché conveniamo sull’analisi che si fa della situazione politica
economica e sociale della Calabria e, inoltre, perché vogliamo essere parte dello sforzo che tutti insieme dovremmo fare per elaborare proposte, progetti e azioni per sconfiggere la
ndrangheta e le massonerie deviate che soffocano la libertà nella nostra regione e condizionano l’economia in tante altre regioni Italiane.
La Cia da sempre è impegnata a fianco degli agricoltori vittime dell’azione criminale della ndrangheta.
Un’azione criminale -ha affermato- che non appare per quella che effettivamente è in quanto per un agricoltore, che vive, con la sua famiglia in campagna in una condizione di solitudine,
non sempre è facile denunciare attentati ed estorsioni subiti. La scarsa denuncia, ha determinato una sottovalutazione dello Stato sulla criminalità delle campagne che occorre
subito superare per mettere in atto un’azione di prevenzione e repressione adeguati.
Siamo sicuri -ha concluso Mangone- che l’alleanza che oggi costituiamo, ha concluso Mangone, per i nostri agricoltori e agricoltrici, per i nostri giovani imprenditori, sarà uno
strumento in più per recuperare più forza e coraggio, in una nuova speranza per loro e per il futuro della Calabria.





