Junk Food? Non sempre. La rivincita di patatine, hamburger e dolci

Junk Food? Non sempre. La rivincita di patatine, hamburger e dolci

Lo junk food (il cibo spazzatura) è il bersaglio preferito da medici, salutisti e amanti della vita sana.

In effetti, l’ esagerare con tali cibi è una delle cause principali delle cosiddette “malattie del benessere” (come obesità ed ipertensione); inoltre, il loro gusto e le loro
caratteristiche rendono tali alimenti particolarmente gustosi per i più giovani, con tutti i problemi legati ai grassi che ne conseguono.

Ma il diavolo non è mai brutto come lo si dipinge e tale principio vale anche nel nostro caso.

Cynthia Sass, nutrizionista e ricercatrice universitaria, ritiene che anche gli junk food possono diventare alimentazione sana, se assunti con determinate cautele.

Qualche esempio?

La pizza americana (molto più “carica” di quella consumata in Italia) può essere temperata se preparata con olio d’oliva, e condita con vegetali pomodoro e latticini magri.

Le patatine fritte, se cotte in olio vegetale puro, sono una buona fonte di antiossidanti, potassio e vitamine. Ovviamente, non esagerate.

I fritti, in generale, se preparati con olio, rosmarino ed aglio, forniscono grassi insaturi, antiossidanti e potassio.

Se amate i biscotti, sostituite il burro con olio di cocco e conditeli con noci tritate e frutta secca.

I pop corn (privi di burro!) contengono poche calorie e molte fibre; inoltre, essendo derivati del mais diverse patologie cardiache, il diabete di tipo 2, alcuni tumori e la demenza.

Persino il “temibile” burro d’arachide, di cui gli americani in particolare sono ghiotti, contiene diverse sostanze utili a proteggere il cuore, quali grassi insaturi, proteine, vitamine B ed
E, magnesio, rame, fosforo, potassio e zinco.

In ogni caso, neanche la scienza può fare miracoli: tali food saranno quindi meno junk, ma voi mangiate con moderazione lo stesso.

Matteo Clerici

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