Jazz Wine: Marco De Bartoli

 

Marco De Bartoli, i presidenti nel vino…?

– I presidenti nel vino non hanno nessuna logica…
Pensano solo ad apparire, a figurare ed invece fanno sfigurare il vino!
Soprattutto quelli siciliani che dovrebbero solo che suicidarsi.
Si sono venduti il cervello in nome del contributo e dell’assistenzialismo…

Quindi i presidenti non parlano con gli Dèi…?

– Si illudono di parlare con gli Dèi ma si parlano solo addosso. Fanno i progetti sulle illusioni…

Ho sentito di una tua prossima tournè, quasi come una rockstar…

– Saremo a Cormons il 2, 3 e 4 novembre. In Friuli ho sempre trovato grande affetto e rispetto per il nostro lavoro.

Marco De Bartoli, titolare di Poderi Vecchio Samperi e Azienda Bukkuram Pantelleria è stato pioniere ed artefice del successo mondiale del Passito di Pantelleria.

Chi è Marco De Bartoli

Marco De Bartoli potrebbe essere considerato come il simbolo vivente del Marsala e del vino siciliano in generale, con il suo rispetto per il passato e la fiducia nel futuro gravata di
dubbi su contraddizioni perpetue.

Negli anni settanta subentrò alla madre Josephine nel Baglio Samperi. Nella tenuta si era coltivata uva da Marsala per due secoli, ma Marco, con una laurea in agronomia e un
ammirevole curriculum come pilota di auto da corsa, non intendeva trascinarsi con un’industria in declino. Trasformò rustici cotti dal sole in cantine, dove perseguì
la sua personale visione del Marsala, decorando gli spazi disponibili con una collezione di auto d’annata.

Miscelò con tale abilità nuove annate alle vecchie, nel processo perenne detto solera, che il suo Vecchio Samperi di 20 e 30 anni fu riconosciuto come il non plus ultra
dei Marsala. Marco però evitò deliberatamente la denominazione, per i suoi blend speciali, mentre scorazzava in giro per l’Italia su auto sportive rimesse a nuovo,
fidando sulla sua parlantina e sul suo ironico senso dell’umorismo per vendere vini che erano decisamente fuori moda.

Il blend Vecchio Samperi potrebbe qualificarsi come Marsala Vergine Stravecchio DOC, che può essere fortificato con alcol di vino, Marco però lo mantiene veramente
vergine, anche se i livelli naturali di alcol sono così alti che i vini devono essere etichettati come «liquorosi». Da 25 ettari di viti, Marco e i suoi figli,
producono circa 100.000 bottiglie all’anno, comprendenti il Marsala Superiore DOC Riserva e il dolce Vigna La Miccia, oltre che il dolce Inzolia di Samperi, non classificato.
Marco produce anche il Bukkuram, un Moscato di Pantelleria Passito che ha contribuito assai alla nuova ascesa di quel vino dolce.

Marco fu per un certo tempo presidente dell’Istituto Regionale del Vino e della Vite, ruolo che lo costrinse al difficile compito di provare a essere convenzionale e diplomatico.
Non vi riuscì sempre, il che spiega perché fu intentata contro di lui un’ambigua azione legale che bloccò parte della sua produzione per anni, sino a che,
recentemente, non fu assolto da ogni accusa.

Marco De Bartoli can be considered the living symbol of Marsala, and of Sicilian wine in general, thanks to his respect for the past and hopes for the future – despite the doubts that
continually plague him.

In the 1970s, Marco took over from his mother, Josephine, in running the country farm, Baglio Samperi. Here grapes for the making of Marsala had been cultivated for more than 200 years,
but Marco, with his degree in agronomy and admirable curriculum as a racing-car driver, had no intentions of getting bogged down in a declining industry. He turned sun-baked stone
buildings into cellars where he followed a personal vision of Marsala, decorating every available space with his collection of antique cars.

His skilled blending of new vintages into the old – in the perennial process known as solera – was such that his Vecchio Samperi of 20 and 30 years soon gained recognition as the
non plus ultra of Marsalas. However, Marco deliberately avoided the prestige of the denomination for his special blends, preferring to sell them by zooming around the country in his
souped-up sports cars, and relying on his gift of the gab and ironic sense of humour to sell wines that were decidedly out of fashion.

The Vecchio Samperi blends could qualify as Marsala Vergine Stravecchio DOC, which is allowed to be fortified with wine-alcohol. Marco prefers, however, to keep them truly virgin –
despite natural alcohol levels so high that they have to be labelled «liquorosi».

From their 25 hectares of vineyards, Marco and his sons produce circa 100,000 bottles per year, including the Marsala Superiore DOC Riserva and the sweet Vigna La Miccia, as well as the
sweet Inzolia di Samperi that has no classification. Marco also produces Bukkuram, a Moscato Passito from Pantelleria that was instrumental in the relaunching of this dessert wine.

Marco was, for a certain time, president of the Sicilian Regional Institute of Wine and Vine, a role that forced on him the difficult task of being both conventional and diplomatic. He
didn’t always succeed, which explains why an ambiguous legal action was brought against him that blocked part of his production for several years until – fairly recently
– he was completely absolved of every accusation.

 

Leggi Anche
Scrivi un commento