Intervista a Maddalena Antonaci di Mad for Salento, Les Étoiles de Mougins 2024

Intervista a Maddalena Antonaci di Mad for Salento, Les Étoiles de Mougins 2024

By Giuseppe

Eccellenze Mad for Salento, protagoniste a  Les Étoiles de Mougins 2024

Chef stellati e grandi personalità, nello stand di Mad for Salento di Maddalena Antonaci

15 settembre 2024, Newsfood.com intervista Maddalena Antonaci, a conclusione di Les Étoiles de Mougins

 

NOTA DEL DIRETTORE

“Les Étoiles de Mougins 2024”: il Padiglione Italia.

Mougins, nel mondo è il borgo noto per l’arte e l’enogastronomia, e ormai da tempo viene considerata la capitale di questo settore. Dal 2006, ogni due anni si svolge il Festival Internazionale “Les Étoiles de Mougins”, un evento prestigioso, dedicato all’enogastronomia di altissimo livello, con circa 140 dei migliori chef stellati della Guida Michelin, provenienti da tutto il mondo. Quest’anno la 15a edizione si è tenuta nel weekend tra il 14 e 15 settembre.

È stato un’edizione fantastica per il Padiglione Italia, grazie all’iniziativa degli organizzatori del Padiglione stesso, che hanno voluto dedicarsi, in particolare, a una maestosa terra del Sud, il Salento, in Puglia, che unisce in modo mirabile religione, arte, storia, natura e buon cibo.
E tutto ciò è stato reso possibile grazie a Maddalena Antonaci dell’Abate, un’imprenditrice “tacco 12” del Salento, nel ruolo di corresponsabile, insieme al  Cav. Tommaso Chiarella,  del Padiglione Italia al Festival Internazionale “Les Étoiles de Mougins”.

Maddalena è un’autentica rappresentante della proverbiale forza delle donne salentine. Una donna dal grande fascino e dalla notevole cultura, soprattutto nel campo dell’arte, e dai molteplici interessi, da sempre appassionata conoscitrice del suo territorio e promotrice delle sua terra e della sua gente. Oggi risiede tra Gallipoli e Tricase, in provincia di Lecce, dove ha anche fondato il “Lions Club Tricase-Capo di Leuca”, ed è stata insignita di vari riconoscimenti di prestigio per il suo impegno sociale, e in cui attualmente riveste il ruolo di Presidente. Abbiamo voluto sapere di più del suo nuovo brand “MAD for Salento” che ha portato, con il Consorzio “Parmigiano Reggiano”, l’Italia in questa manifestazione d’eccellenza mondiale.

Giuseppe Danielli

 

Maddalena Antonaci, soddisfatta e felice, ci racconta la bella avventura di Mad for Salento, a Les Étoiles de Mougins 2024.

La lune de Mougins – hotel & Spa, domenica 15 settembre 2024
Intervista di Giuseppe Danielli, direttore e fondatore di Newsfood.com

 

1) Maddalena Antonaci dell’Abate, come è nata l’idea e quali sono gli obiettivi di Mad for Salento? … Curiosità: Mad deriva da Maddalena?

L’idea nasce dal concetto che, secondo me, se non si conosce qualcosa o qualcuno non si può amarlo. Da qui il progetto di far conoscere la mia terra, il Salento, attraverso le eccellenze enogastronomiche, promuovendo il territorio in maniera autentica. Con la nascita dell’impresa “Mad for Salento” vogliamo creare una rete di rapporti virtuosi e collaborazioni a livello internazionale: abbiamo già in cantiere idee e progetti importanti da realizzare.
Attraverso i nostri eventi vogliamo promuovere la bellezza della nostra storia, della nostra arte, della nostra maestosa natura, che in molte parti è ancora pressoché selvaggia come i prodotti della nostra terra, esaltando le erbe spontanee dell’azienda Terra Noscia, per esempio, come autenticità in una terra di parchi naturali protetti. Spiritualità, tradizione e natura le respiriamo ovunque in questa terra. Attraverso i cammini o le gite in bici vogliamo farle conoscere all’estero, e attrarre visitatori da tutto il mondo.

Con questo spirito, nel 2025, creeremo una serie di eventi legati all’enogastronomia – ma non solo – per portare nel nostro Salento le eccellenze che abbiamo visto a Mougins, ossia Chef stellati, critici gastronomici, buyers da tutto il mondo, personalità della cultura. Non è solo questione di marketing territoriale generico… , numeri, vendite, fatturati, brand creati a freddo, ecc.
Il Salento ha un’anima potente, unica, e come tale va promosso rispettandone ed esaltandone la natura.

Per quanto riguarda il nome della società che ho creato: “MAD” è sia il mio acronimo cioè Maddalena Antonaci dell’Abate, sia la parola inglese “mad”, cioè “pazzi” per il Salento ovviamente. È un gioco di parole, credo efficace, che richiama me, che conosco e amo quasi follemente la mia terra, e l’augurio che chiunque la conosca poi se ne possa innamorare.

2) Si è appena concluso il Festival Les Étoiles de Mougins 2024 con il Ghota degli Chef provenienti da tutto il mondo, è soddisfatta di questa prima missione internazionale di Mad for Salento?

Maddalena:
Assolutamente sì, nonostante lo storico organizzatore del Padiglione Italia, Tommaso Chiarella, mi abbia coinvolta a ridosso dell’evento, incuriosito dalla mia grande passione per il Salento profusa durante una visita amichevole da me a Tricase, un mese prima dell’inizio de “Les Étoiles de Mougins”, con Giosué Gilberto Di Molfetta Maitre d’Hotel Internazionale e con Elisabeth Azoulay, nota funzionaria culturale e turistica con una trentennale esperienza di Relazioni Internazionaliin Costa Azzurra e in tutto il mondo. È stata una sfida, che abbiamo vinto.
Molti hanno detto che il Padiglione Italia è stato il più interessante di tutta la manifestazione, e questo ci fa onore. Sono venuti a trovarci, con grande piacere e simpatia, tutti i più grandi Chef della manifestazione; alcuni di loro sono venuti a chiederci dei prodotti specifici d’eccellenza, da usare nei loro show-cooking o nelle loro masterclass.
Ci ha fatto molto piacere, confermandoci che abbiamo portato i prodotti giusti, e la nostra attenta selezione è stata ripagata dai super professionisti del settore. Lo chef Guillaume Gomez, che quest’anno ha dato il suo patrocinio a questa edizione-anniversario di “Les Étoiles di Mougins”, in una recente intervista ha affermato: “Stiamo andando verso una cucina che guarda al passato e si chiede quando forse siamo andati troppo oltre, sia nella ricerca, sia nella tecnologia o nel modo in cui mangiamo”.

Ecco, noi, con la nostra terra, cultura e prodotti tradizionali o rivisitati con cura, siamo già questa realtà, la incarniamo. Quest’anno, in particolare, abbiamo coinvolto i comuni di Nardò, Presicce, Tricase e Galatina, attraverso una narrazione di accoglienza nel loro territorio, anche con l’enogastronomia.

Ho parlato dei nostri progetti allo stesso Gomez -l’ambasciatore della cucina francese nel mondo-, al sindaco di Mougins Richard Galy, all’assessore al turismo, e al sindaco di Pietrasanta Giovannetti  in Toscana, creando le premesse per gemellare i comuni della Costa Azzurra col Salento. Ho preso contatto, facendo degustare i prodotti e promovendo il territorio salentino, con la delegazione dei Paesi Baltici, ossia Lituania, Estonia e Lettonia, grazie all’operatrice culturale Masha Bonus direttrice di France Groupe, presso il ristorante “L’Amandier” .

3) Tanto pubblico e tante le personalità che hanno potuto assaggiare i prodotti che avete portato dal Salento, nei vs stand e anche in occasione del Gran Gala al Park… con le orecchiette cucinate da Enrica Ciardo, Chef de l’Antica Pietra Filosofale di Presicce.

Il nostro stand è stato uno dei più visitati da personaggi importanti provenienti da Montecarlo, Nizza, Cannes  ed i responsabili dell’organizzazione de “Les Étoiles di Mougins” , e campioni del mondo nella loro specialità, come Victor Delpierre, campione del mondo di cocktail e bar,  venivano spesso presso i nostri stand, dieci per la precisione, e dicevano: “Voi italiani siete incredibili, il vostro modo di fare, la simpatia, la vostra accoglienza, la vostra energia, il gusto… Incroyable! Con il vostro Padiglione, che ha un’anima, avete attirato un gran numero di pubblico della manifestazione.” Ecco, per me è il massimo riconoscimento, questa affermazione da parte degli addetti ai lavori.
Volevamo emozionare in modo contagioso e far sentire come la nostra terra sia meravigliosa tra i centri storici di Nardò e le fughe in bici verso Porto Selvaggio; le visite guidate nell’affascinante Tricase Nobilissima o nelle esperienze artistiche di botteghe d’arte come quella di Agostino Branca, o le visite al Museo di Storia Patria; nelle creazioni di cuochi salentini, come la Chef Enrica Ciardo, che, con Vincenzo Cazzato nell’Antica Pietra filosofale, invogliano a conoscere Presicce e le sue bellezze; con lo Chef Salvatore Palma, degustando il favoloso olio extravergine di oliva spremuto a freddo di Chiusura Grande; o incontri inaspettati a Galatina, tra culto e tradizioni, assaporando una “puccia” salentina di Euro Food, per non parlare della sorprendente rivelazione, da me fortemente voluta come novità del Padiglione Italia, da presentare a tutti gli chef e i buyer del mondo, della Sibilla Top Orange, di Zollino. Questo genere di emozioni danno la carica per andare avanti e fare sempre meglio, e più in grande.

4) In sintesi, quindi, Mad for Salento, è una squadra di professionisti che crea business passando per un Marketing territoriale che attira il turista, prendendolo per la gola con le indiscusse eccellenze salentine, ma anche solleticando tutti gli altri sensi, non solo il gusto?

Sì, la nostra è una squadra ben assortita e compatta di professionisti, al servizio della ricerca capillare delle eccellenze del territorio e della relativa valorizzazione delle aziende produttrici che forniscono le basi, con i loro prodotti curati e sempre più naturali, per i nostri cuochi italiani che, con le loro creazioni, aprono nuovi mercati virtuosi di sviluppo. In questa Mad Adventure, tutti si sono spesi con convinzione, tenacia e spirito di sacrificio per realizzare al meglio il progetto, ed è così che si creano le migliori imprese, secondo me, condividendo sogni e realizzandoli insieme.

5) Qual è il suo augurio per Mad for Salento, per il prossimo anno?

Mi auguro che la passione per l’Italia e per la Puglia in particolare, mi porti a creare una rete di collaborazioni con associazioni che già operano sul territorio e con quegli imprenditori che vogliano condividere energie e progetti comuni a breve, medio e lungo termine. Inoltre, capendo l’importanza della formazione, auspicherei anche lo sviluppo e l’integrazione, in tali progetti, di tutti gli Istituti Turistico-Alberghieri, comel’IISS Einaudi di Canosa, guidato da una dirigente scolastica lungimirante come Brigida Caporale. Il tutto realizzato in strutture di eccellenza, altamente tecnologiche e professionali, rappresentative di una eleganza d’altri tempi, che raccontano storie di famiglia, grande amore e dedizione, come Lo Smeraldo, a Canosa, di Luciano Pio Papagna.

Foto cover: Maddalena Antonaci Dell’Abate, il sindaco di Mougin Richard Galy, Tommaso Chiarella

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