Intercettazioni, Maroni: «trovato accordo nel Governo»

Accordo raggiunto nel governo sul disegno di legge sulle intercettazioni, che domani sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, l’intesa dopo un vertice a Palazzo Grazioli
tra Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri leghisti Bossi, Calderoli, Zaia e Maroni.

Il primo commento è stato proprio del ministro dell’ Interno che ha annunciato: «L’accordo c’è», mentre Umberto Bossi ha commentato con un più prudente
«abbastanza». Quanto ai contenuti è confermato il via libera alle intercettazioni per le indagini sui reati che prevedono pene da 10 anni in su, ma, secondo indiscrezioni,
dovrebbero essere consentite anche per i reati contro la Pubblica amministrazione. Bossi ha spiegato che con «Il tetto di 10 anni» rientrerebbero anche i reati di concussione e
corruzione.

E oggi il leader dell’opposizione Waltter Veltroni è tornato sul giallo del decreto legge corretto poi in disegno di legge sul sito del governo. «Non è stato un refuso – ha
detto – ma una chiara marcia indietro del governo»

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