Info Day sulla ricerca. Marrazzo: «Riportiamo in Italia i nostri migliori cervelli»

By Redazione

Roma – Si è aperto l’Info Day – le «Azioni Marie Curie» – una giornata dedicata alla ricerca scientifica, organizzata in Regione dall’assessorato allo sviluppo
economico e alla ricerca, innovazione e turismo.

«I ricercatori italiani che lavorano negli Stati Uniti – ha detto il presidente Marrazzo in apertura del convegno – regalano al ricco Paese americano un incremento di 5 miliardi di euro
all’anno. Noi con i nostri progetti abbiamo investito sulla ricerca anche per favorire il rientro in Italia delle nostre migliori intelligenze».

Il presidente Marrazzo ha poi ricordato che la ricerca è uno dei settori che la Regione intende sostenere considerando che «nel Lazio investiamo il 2% del nostro Pil e la media
nazionale è dell’1%».

L’Info Day sulle Azioni di Marie Curie (prima donna premio Nobel per la fisica e la chimica) è stata l’occasione per informare sulle attività che la Regione intende promuovere per
favorire il settore della ricerca e le Azioni del 7° Programma quadro «People» sulle attività europee per favorire la mobilità dei ricercatori.

Contro la fuga dei cervelli è intervenuto anche Claudio Mancini, assessore allo sviluppo economico e alla Ricerca: «Le azioni che stiamo promuovendo servono a favorire la
mobilità dei ricercatori su cui c’è una importante copertura finanziaria europea di 4miliardi e 700 milioni per 7 anni. Da quest’anno oltre alle borse di studio sono finanziati i
progetti presentati da singoli entio da centri di ricerca insieme ad imprese. Inoltre – ha aggiunto Mancini – la Regione in finanziaria ha dato 1 milione di euro per tre anni per sostenere la
partecipazione a questi programmi. Il primo bando scade il 30 marzo ed è finalizzato al capitale umano, coinvolge le 5 università del Lazio e una parte è destinata proprio
ad azioni tese al recupero di intelligenze italiane all’estero».

Marrazzo parlando ai fruitori del progetto ha affermato che «l’intuizione più grande è stato il fondo per la ricerca nella sanità di 30 milioni di euro con il quale
si è avviato un progetto con l’Enea».Marrazzo ha poi ricordato che il oltre il 51% della ricerca pubblica nazionale viene effettuata nel Lazio mentre nel privato è al 9,6%.

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