Influenza A: smog ed inquinamento alleati del virus

Influenza A: smog ed inquinamento alleati del virus

L’influenza A è favorita da smog ed inquinamento, fenomeni in grado di minare le difese immunitarie a favore del virus H1N1, e ciò è particolarmente forte nei
bambini.

Lo sostiene il dottor Alessandro Fiocchi, direttore della Divisione di pediatria dell’ospedale “Macedonio Melloni “di Milano.
Per il dottor Fiocchi, esiste una relazioni diretta tra polveri sottili, allergie e pandemia: le conseguenze di questa triade sono rinocongiuntivite, asma e aumento delle infezioni
respiratorie, che preoccupano soprattutto in inverno quando il freddo favorisce la circolazione dei virus respiratori e l’accumulo di particolato in atmosfera.

Spiega il medico: “Le allergie nei bambini si accompagnano sempre a lievi deficit delle difese immunitarie, che reagiscono in modo abnorme, ma disorganizzato all’incontro con una sostanza
estranea. Anche se non gravi, questi deficit favoriscono le infezioni respiratorie, dunque anche la temuta pandemia influenzale.” E, tra i più esposti, i bimbi del capoluogo lombardo.
“Milano, infatti, è tra le 5 città italiane con Roma, Bologna, Firenze e Torino in cui l’asma allergico e la rinocongiuntivite allergica nei bambini sono cresciute di più
negli ultimi anni, e l’inquinamento va considerato uno dei primi responsabili del problema”, continua Fiocchi.

Il dottore indica però anche dei sistemi di difesa.

Principalmente, lavare frequentemente le mani ai bambini ed evitare il fumo in casa; inoltre, è positivo “Sottrarre i bambini all’inquinamento cittadino, anche solo per un giorno alla
settimana”. In più, si può anche fornire un bonus al sistema immunitario con alcuni farmaci, come l’immunomodulatore ribosomiale.

Matteo Clerici

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