Influenza A. i Tour operator possono dare informazioni alle ASL

Influenza A. i Tour operator possono dare informazioni alle ASL

Nel caso fosse contattato, un tour operator può dare informazioni alle ASL locali. Più specificamente, può fornire all’azienda sanitaria che ha in cura un paziente affetto
da influenza A l’elenco delle persone che hanno viaggiato insieme al malato.


Lo afferma il Garante della Privacy, rispondendo ad una nota dell’AISTOI (Associazione dei tour operator italiani) che aveva chiesto chiarimenti sulla richiesta, rivolta da un ASL ad un loro
associato, di comunicare i dati personali di individui, ex compagni di viaggio di un contagiato da virus H1N1. Tali informazioni (nome, cognome, indirizzo, ecc.) servivano per contattare i
soggetti da sottoporre a profilassi.

Il Garante ha stabilito come la comunicazione dei dati personali è ammissibile anche senza consenso degli interessati in quanto il possesso di tali informazioni serve all’ASL per
adempiere alle sue finalità istituzionali di profilassi e controllo delle malattie infettive. Inoltre, i dati richiesti non possono essere considerati sensibili, in quanto incapaci di
svelare informazioni sulla salute.

Detto questo il Garante della Privacy ha raccomandato all’ASL che il trattamento dei dati dei potenziali malati avvenga nello scrupoloso rispetto delle garanzie previste dal Codice per la
privacy per il trattamento dei dati sanitari (informativa dettagliata all’utenza sull’uso dei dati, raccolta del consenso, adozione di elevate misure di sicurezza).

Matteo Clerici

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