Influenza A. Germania: le morti sospette da vaccino salgono a sette

Influenza A. Germania: le morti sospette da vaccino salgono a sette

In Germania cresce la paura, ed è legata all’influenza A. Ma più che il virus H1N1, a preoccupare è il vaccino con a base di Pandemrix, ritenuto poco sicuro, addirittura
mortale. Secondo alcuni tedeschi, alcune morti recenti sono causa diretta degli effetti collaterali della vaccinazione

Un uomo di 46 anni: secondo l’autopsia si è trattato di morte cardiaca improvvisa. Una donna di 65 anni, già malata e colpita da attacco cardiaco dopo l’iniezione. Un uomo 55enne,
anche lui morto di attacco cardiaco, avvenuto dopo l’immunizzazione. Una donna di 92 anni, un 65enne diabetico ed un uomo di 66 anni, sofferente di gravi problemi respiratori, trovato morto nel
suo appartamento: tutti questi avevano accettato la vaccinazione. Infine, un bambino di 21 mesi. Il piccolo soffriva di una grave cardiopatia congenita ed il giorno dopo la vaccinazione
è stato colpito da infarto polmonare ed è morto, nonostante la respirazione artificiale.

Per buona parte dell’opinione pubblica questa serie di decessi è legata dal vaccino, sua causa principale (se non addirittura scatenante).

Ma la sanità pubblica non ci sta, ed una portavoce del Paul Ehrlich Institute (l’istituto federale che si occupa soprattutto di prodotti medicinali biologici, come i vaccini) scende in
campo per rassicurare la popolazione.

Spiega la donna, Susanne Stoecker: “Se succede qualcosa dopo la vaccinazione non significa che questa ne sia necessariamente la causa. Soprattutto i pazienti gravemente malati e dunque a
rischio se colpiti da influenza A, ai quali si raccomanda il vaccino, è possibile che muoiano per la loro preesistente malattia. Il vaccino può non aver nulla a che fare.”In ogni
caso, conclude la Stoecker: “Al momento attuale i benefici della vaccinazione sono superiori ai rischi”.

E il ministro della Salute della Turingia, Heike Taubert (Spd), ha rinnovato ieri il suo appello ai tedeschi affinché si vaccinino contro l’influenza A.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento