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INFLAZIONE E MINOR POTERE DI ACQUISTO

INFLAZIONE E MINOR POTERE DI ACQUISTO

By Giuseppe

INFLAZIONE E MINOR POTERE DI ACQUISTO

 

Articolo su QN IL GIORNO del 1° ottobre 2022

di Achille Colombo Clerici

                            L’inflazione sta registrando percentuali che non si vedevano dagli anni ’70: in Europa (area Euro) 9,1%, in Usa 8,3%, in Gran Bretagna 10,1% per citare. L’ondata inflazionistica di mezzo secolo fa causò disoccupazione, disordini sociali e venne domata con la somministrazione di una dose senza precedenti di misure monetarie restrittive che causarono una forte recessione.

Secondo noti economisti è importante che il controllo della politica monetaria sia affidato a un’istituzione centrale indipendente formata da tecnocrati di orientamento generalmente conservatore e non ai partiti.

Gli anni ’70 rappresentarono l’apogeo del potere sindacale; ma le aspettative sullo stato sociale e sui consumi non potevano essere soddisfatte, voci potenti si levarono ‘contro’, e vinsero. Alcuni dei personaggi che rappresentarono la svolta furono Reagan negli Usa, Thatcher in Gran Bretagna, Craxi in Italia. Sia in Europa, sia negli Stati Uniti il movimento dei lavoratori non si è più ripreso dallo shock deflazionistico del 1979. Anche in Giappone il prolungato boom subì un brusco arresto con lo scoppio della bolla immobiliare.

La globalizzazione spinse al ribasso prezzi e salari. Nel 1992 l’accordo per formare l’Eurozona istituzionalizzò la deflazione trasformando di fatto l’obiettivo di bassa inflazione della Banca centrale europea in una sorta di requisito istituzionale. Così il miliardario Warren Buffet riassunse la storia della politica economica a partire dagli anni ’70: “C’è una guerra di classe, d’accordo: ma la mia classe la sta vincendo.”

Dopo la crisi del 2008 la ripresa è stata incredibilmente lenta, specialmente in Europa, mentre negli Usa galoppava una politica espansiva. La pandemia del 2021, con la minaccia di una recessione globale, ha spinto Fed e Bce a fissare l’obiettivo dell’inflazione al 2%, obiettivo evidentemente fallito.

Si torna al confronto con gli anni ’70. Oggi come allora il prezzo dell’energia sta trainando l’impennata dell’inflazione e in più la guerra in Ucraina sta bloccando l’offerta. Ma tutte le previsioni  più attendibili  prevedono un rallentamento dell’inflazione il prossimo anno. Nel frattempo i consumatori dovranno rassegnarsi a vivere dotati di un minor potere d’acquisto.

di Achille Colombo Clerici

 

Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore

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