Incontro Governo-Regioni sulla crisi agricola: auspichiamo convergenze su interventi concreti a sostegno delle imprese

Incontro Governo-Regioni sulla crisi agricola: auspichiamo convergenze su interventi concreti a sostegno delle imprese

“Potrebbe essere l’occasione ideale per concordare misure adeguate – a cominciare dalla dichiarazione dello stato di crisi per il settore – a sostegno delle imprese agricole che stanno vivendo
una drammatica situazione di emergenza”.

E’ quanto ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all’incontro, fissato per lunedì prossimo 16 novembre a Palazzo Chigi, tra il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia e degli Affari Regionali e le Autonomie locali Raffaele Fitto e
una delegazione delle Regioni per discutere sulla crisi dell’agricoltura e del riordino degli enti vigilati.

“Nostro auspicio – ha aggiunto Politi – è che nella riunione si possano trovare le necessarie convergenze per sviluppare gli interventi indispensabili per dare risposte valide agli
imprenditori agricoli che oggi fanno i conti con costi insostenibili e con il crollo continuo dei prezzi. D’altra parte, il settore primario non può continuare ad operare nell’attuale
difficile e allarmante contesto. Serve un’azione di reale svolta che apra nuove prospettive e l’incontro Governo-Regioni può rappresentare un momento importante dal quale far scaturire le
giuste misure”.

“La nostra mobilitazione – ha rilevato il presidente della Cia – ha come obiettivo prioritario quello di destare l’attenzione sulla gravità della crisi agricole e sollecitare interventi
immediati e straordinario per evitare un tracollo delle aziende. E, in tale ottica, riponiamo fiducia nella riunione del 16 novembre. Ci auguriamo che, finalmente, anche verso il settore primario
si adottino politiche concrete e propulsive, in grado di far superare l’attuale emergenza e ridare quelle certezze che attualmente gli agricoltori hanno perso”. 

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