Nutrimento & nutriMENTE

Inaugurato il Museo della menta e delle piante officinali di Pancalieri

By Redazione

Pancalieri, capitale della coltivazione della menta in Piemonte, ha dedicato a questa coltura ed agli agricoltori che l’hanno resa nota in tutta la regione e in Europa, un museo tematico
inaugurato nel pomeriggio di domenica 28 ottobre.

Mino Taricco, assessore regionale all’Agricoltura, presente all’inaugurazione, ha portato il saluto e l’apprezzamento all’iniziativa della Regione Piemonte, che ha contribuito finanziariamente,
insieme al Comune di Pancalieri, alla sua realizzazione.

Il museo, posto in un edificio di proprietà comunale nel centro del paese, in via S. Nicolao, inizia il suo percorso con un primo allestimento, realizzato dal Parco del Po Cuneese nella
sala adibita all’accoglienza dei visitatori, che ne riproduce il paesaggio, caratterizzato appunto dai campi di menta e dalla presenza del fiume Po.
“Pancalieri può definirsi senza dubbio la capitale della menta del Piemonte – ha affermato l’assessore Taricco – e l’appellativo attribuitole negli anni di “isola
d’erba” è quanto mai capace di rappresentarne realtà e immagine identitaria. Dalla metà del 1800 Pancalieri ha unito la propria storia con quella della coltivazione di
questa splendida essenza e l’aver dedicato a questa coltura un museo mi sembra quanto mai opportuno
. Da rimarcare anche lo sforzo congiunto del Comune di Pancalieri, delle associazioni
degli agricoltori presenti sul territorio e del mondo della cooperazione locale che con il sostegno della Regione, hanno lavorato in sinergia per questo importante traguardo.”

Nel secolo scorso questo territorio posto nella pianura fertile tra le province di Cuneo e Torino ha raggiunto il suo massimo risultato produttivo: nel 1926 poteva contare ben 70 distillerie e
la presenza della menta a Pancalieri si registra fin dal 1865 quando il farmacista Chiaffredo Gamba inizia la sua distillazione.
“Questo museo ha una vocazione plurima, proponendosi come luogo deputato alla valorizzazione della coltura della menta e delle altre piante officinali, della loro lavorazione, degli uomini
che hanno contribuito alla loro affermazione in questa parte del Piemonte ma”
ha concluso l’assessore regionale Taricco “deve al tempo stesso diventare veicolo e strumento di
promozione di tutto il nostro territorio, proponendosi come luogo di divulgazione e di proposta didattica, luogo di cultura materiale, di valorizzazione e attualizzazione di storia e di
tradizione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: