Da Israele un super frumento per una grande pasta

Da Israele un super frumento per una grande pasta

Un super frumento, creato da tre varietà incrociate assieme, che offre alti valori nutrizionali, buona resistenza ai parassiti e la capacità di crescere in grandi quantità.
E, dulcis in fondo, ottimo come materia prima per la pasta.

E’ il risultato di una ricerca del Ministero dell’Agricoltura d’Israele (sezione Volcani Institute) diretta dal dottor Uri Kushnir, direttore del Dipartimento di scienze agrarie.

Come spiega Kushnir, il nuovo grano duro non è OGM ma il risultato dell’incrocio di “Tre varietà di grano molto differenti fra loro, secondo una tecnica che abbiamo imparato dai
giapponesi”.

Gli scienziati hanno impigato un grano made in USA, uno tradizionale d’Israele ed il Triticum Dicoccum, conosciuto anche come il grano emmer, una specie di farro selvatico: “Il
più antico di tutti. Lo usavano in Medioriente già 10-15mila anni fa. Ha un’enorme adattabilità”.

E’ l’emmer ha trasmesso tale dote al “discendente”, rendendolo in grado di resistere a parassiti e malattie come a ruggine gialla, il fungo-killer responsabile ogni hanno della distruzione di
ingenti quantità di raccolto.

I primi test del nuovo vegetale hanno dato ottimi risultati: il nuovo grano duro “Ha alte qualità nutrizionali, è strutturato per difendersi dai parassiti più aggressivi,
cresce in quantità superiori e a costi meno elevati”.

Inoltre, si riproduce in gran quantità: 6,6 tonnellate per ettaro, meglio di un raccolto standard dell’Arizona.

E, fa notare il capo ricercatore, questo rende il nuovo seme israeliano adattissimo per produrre pasta. Il Volcani Institute ha sottoposto la sua creazione ad esperti italiani e svizzeri
ricevendo valutazioni più che positive. Per questo, Kushnir è convinto che “Questo nuovo tipo di grano troverà acquirenti in Italia, Canada e Nord Dakota” e si dice
già che due colossi alimentari stiano già trattando il tutto.

A stuzzicare il loro interesse, un’altra dote del super grano d’Israle.
Spiega ancora Kushnir: “Non tutto il grano duro può essere trasformato in farina per la pasta. Dev’essere con le proteine richieste e un alto contenuto di glutine, che lo renda morbido
il giusto alla lavorazione, e poi la farina prodotta deve avere un inconfondibile colore giallo: tutto il grano che abbiamo prodotto risponde a queste esigenze”.

Ovviamente, un’invenzione così promettente non passa sotto silenzio e nel mondo accademico è già iniziata la guerra dei brevetti. Un gruppo di ricerca canadese rivendica la
paternità, ma gli israeliani sono categorici: “Noi siamo arrivati prima, il nostro brevetto è del 2005″. Ed in più fanno sapere come hanno un nuovo progetto in cantiere:
una farina per il pane, ideale per i diabetici perchè, ” Assorbe gli zuccheri più lentamente ed è molto più sana del riso”.

Fonte: Adam Gonn, “Israeli Scientists Develop Super Wheat”, The Jewish Journal, 26/07/010

Matteo Clerici

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