In gravidanza è necessario assumere vitamina D: il caso Milind Agarwal
14 Dicembre 2011
Un caso drammatico in Gran Bretagna riporta l’attenzione sull’importanza di corrette dosi di vitamina D durante la gravidanza.
A ricostruire la vicenda, il “Telegraph”. Milind Agarwal è un bambino indiano di solo tre mesi, sotto controllo perché vittima di una probabile infezione virale. Malato ma stabile
fin da giugno, Agarwal è peggiorato rapidamente ed è morto.
Tra i medici interessati al caso vi è il dottor Andrew Walker, consulente pediatrico specializzato in patologia. In base agli studi fatti, Walker è convinto che la causa della
morte del piccolo indiano sia a carenza di vitamina D, che ha reso la progressione dell’infezione rapida ed inarrestabile.
Il medico ha così deciso di ricordare alle donne in stato interessante ed alle neo madri che allattano di assumere circa 10 mcg di vitamina D ogni giorno. Di più, il dottor Walker
a scritto a Andrew Lansley, Segretario di Stato per la Salute, invitandolo a rendere pubblico l’appello.
Inoltre, il dottore ricorda come la vitamina può essere assunta sia tramite alimenti che integratori.
Gli alimenti validi sono pesce, fegato, cereali e uova. Tuttavia, la donna incinta può avere necessità particolari e cibi proibiti: la dieta va sempre concordata col medico di
fiducia. Al peggio, si può ricorrere agli integratori.
FONTE: “All pregnant women should take vitamin D, coroner says”, Telegraph, 12/12/011
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




