In Brasile Lula alza il salario minimo
14 Marzo 2008
Il primo di marzo il Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha alzato la cifra minima che deve essere pagata per legge ad un lavoratore a 415 reais, pari ad oltre 165 euro.
Cinque anni fa quando salì al potere il salario minimo era di appena 50 euro. Quello varato i primi del mese rappresenta un aumento del 9,21% sull’ultimo salario minimo che era di 380
reais (152 euro). La decisione presa da Lula incrementerà quindi di 21 miliardi di reais (8,5 miliardi di euro) l’economia del Brasile facendo anche aumentare le spese del sistema di
previdenza sociale di 4 miliardi di reais, ossia di 1,6 miliardi di euro.
Alcuni esperti sono convinti che l’aumento del salario minimo contribuirà anche a mantenere il tasso di crescita economica previsto per il 2008 al 5% del Pil, malgrado la crisi
finanziaria internazionale in atto. Il Presidente brasiliano è stato però accusato di aver intrapreso un’azione a scopo «elettorale» visto che quest’anno si terranno
le elezioni amministrative in 5.600 comuni del paese.
Valentina Cecconi




