Imprese milanesi: previsioni per il 2008

Milano nodo di contraddizioni, tra gli stereotipi (confermati) di vitalità e rendita del lavoro e una qualità della vita da migliorare, a partire da meno smog e più
sicurezza, ecco l’opinione delle imprese: una città ideale per lavorare (su questo punto si tocca quasi l’unanimità), internazionale, multietnica, affannosa, stimolante,
tollerante.

Gli aspetti da migliorare sono la sicurezza e l’inquinamento. E’ certo una città ricca ma rischia di aumentare le distanze tra ceti sociali tanto che le imprese la giudicano socialmente
poco coesa. L’imprenditore milanese è ancora pervaso dalla cultura del fare, pronto al sacrificio (85,6%), impegnato (il 44,4% degli intervistati ha sostenuto concretamente le
organizzazioni non profit). Ottimista, è abbastanza soddisfatto della sua situazione economica (52,8%) e non ha mai avuto timore di un possibile fallimento dell’impresa (72,6%). Ma le
previsioni per il futuro sono improntate alla cautela, per un imprenditore su due la situazione economica della propria impresa resterà invariata mentre per il 23,3% avrà un
leggero miglioramento. E se per uno su cinque la competitività internazionale del sistema imprenditoriale milanese crescerà anche se poco, per il 44% resterà stabile.
Imprese esigenti le milanesi, chiedono a gran voce molti e forti cambiamenti: di lottare contro la criminalità (scelto da quasi il 100% delle intervistate), aumentare gli investimenti
nella ricerca, ridurre le tasse, lottare contro l’evasione fiscale, migliorare la qualità dell’ambiente. E l’assegnazione dell’Expo2015 porterà un vantaggio per il 42% dovuto
soprattutto alla crescita infrastrutturale (21,2%) e all’aumento della clientela (20,3%).

Emerge da un’indagine realizzata nel 2007 dalla Camera di commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale CedCamera su 390 imprese della provincia di Milano, con metodo Cati. «Le
imprese si confermano snodo centrale e motore nella società milanese, impegnate, pronte al sacrificio, attive anche socialmente – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di
commercio di Milano -. Ma chiedono anche aiuto e impegno dalle istituzioni per far crescere la competitività individuale e complessiva con una maggiore sicurezza, un minor peso fiscale,
un aiuto nella ricerca. Le imprese chiedono in fondo alle istituzioni di collaborare, di fare squadra per risolvere i temi dello sviluppo a partire dalle infrastrutture e dalla qualità
della vita.»

Leggi Anche
Scrivi un commento