Immigrati: «l'Onu tratta l'Italia da Paese di serie B»

By Redazione

«La passiva accettazione del pensiero comune, modello Convenzione-Trattato di Lisbona, fa considerare il nostro un Paese di serie B o peggio, visto che l’alto commissario delle Nazioni
Unite per i diritti umani, Louise Arbour, solleva un problema rispetto al reato di immigrazione clandestina nei nostri confronti nonostante l’immigrazione clandestina è già
considerata reato in diversi Paesi europei senza che l’Onu abbia avuto mai nulla da eccepire a riguardo.

Il reato di immigrazione clandestina è fatto per prevenire la xenofobia e il razzismo, quale deterrente rivolto a chi intende partire, potendosi poi tradurre in termini certi e brevi in
un’espulsione ». E’ quanto afferma il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli. «L’Onu e il suo commissario dovrebbero pensare non ai diritti di chi entra
illecitamente in un Paese ma ai diritti dei cittadini di un Paese, loro associato, dove questi diritti -sottolinea l’esponente della Lega- vengono regolarmente calpestati proprio da parte di
chi entra illegalmente e che spesso proviene da Paesi che delle Nazioni Unite se ne sono spesso fregati o le hanno dileggiate…».

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