Il Parco fluviale dell'Ofanto fra le priorità di Legambiente

By Redazione

«Il parco regionale dell’Ofanto -dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- rappresenta il primo e unico grande parco fluviale della
Puglia, l’unico corso fluviale della nostra regione che può vantare l’appellativo di fiume è appunto l’Ofanto.

Legambiente Puglia e i circoli territoriali dei paesi coinvolti dal Parco dell’Ofanto ribadiscono con forza il loro apprezzamento e sostegno all’istituzione del Parco e la
solidarietà piena nei confronti dell’Assessore Losappio e del Presidente Vendola che con decisione hanno voluto e attuato questo progetto che restituisce alla Puglia tutta, un patrimonio
comune che merita di essere condiviso e rispettato».

«Legambiente insieme a tutte le altre associazioni ambientaliste e culturali del territorio -afferma Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale Aree Protette di
Legambiente- porta avanti da più di venti anni l’idea di salvaguardare l’unico vero fiume della Puglia dagli attacchi dell’abusivismo e della speculazione di ogni tipo. Pertanto,
abbiamo salutato entusiasticamente l’iniziativa dell’amministrazione regionale di istituire un Parco che rappresenta una scelta lungimirante perché intravede, oltre alla necessità
di salvaguardare l’ambiente, anche la prospettiva di uno sviluppo economico del territorio e in primo luogo dell’agricoltura che ne trarrebbe grande vantaggio e un rilancio in termini di
qualità e nuove nicchie di mercato (ad es. Marchio di Qualità, Agricoltura biologica, Agriturismo, Fattorie didattiche, Turismo integrato, Turismo Equestre, Valorizzazione dei
prodotti tipici , ecc.). Con le difficoltà che attualmente l’agricoltura sta attraversando territorio -continua Nicoletti– bisogna avere la capacità di
guardare oltre prendendo come riferimento altre regioni italiane che hanno saputo coniugare ambiente ed agricoltura, ottenendo risultati sorprendenti».

E’ utile ricordare che le sponde dell’Ofanto sono abitate da una fauna di particolare interesse che comprende alcune specie in via di estinzione, come la lontra, di cui si rilevano tracce nel
tratto medio basso del fiume. In Italia se ne contano pochi esemplari, e la sua accertata presenza lungo le rive dell’Ofanto rappresenta un ulteriore motivo di interesse nei confronti del
neonato parco. L’istituzione del parco regionale aiuta, in questo senso, anche la salvaguardia delle biodiversità, che nel caso specifico della lontra dell’Ofanto è supportata
dall’avvio di alcuni progetti, sostenuti da fondi pubblici, di monitoraggio e tutela.

«E proprio per ribadire in maniera concreta l’impegno per la realizzazione del Parco Fluviale Regionale, Legambiente -conclude Francesco Tarantini- ha
deciso di iniziare proprio dal parco dell’Ofanto il progetto di riforestazione delle aree degradate o distrutte dagli incendi che lancerà nei prossimi giorni insieme alla nota casa
cosmetica Lancôme». Il progetto, che verrà presentato a San Ferdinando di Puglia, prevede la realizzazione di un nuovo «polmone verde» con specie arboree
capaci di favorire lo sviluppo e la conservazione della biodiversità, nell’area della Cava di San Samuele di Cafiero, per troppo tempo trascurata e abbandonata al degrado e che invece ora
potrà essere valorizzata e resa fruibile per tutti i cittadini. Tra gli obiettivi del progetto di Legambiente e Lancôme la salvaguardia del territorio, la tutela della
biodiversità e la riduzione dell’inquinamento atmosferico attraverso l’assorbimento di CO2. L’iniziativa è legata a un nuovo prodotto per il viso della linea Lancôme
«Primordiale». Per ogni confezione venduta, infatti, la casa cosmetica ha devoluto 5 euro all’associazione per riforestare un’area oggi messa a dura prova dal degrado, dagli effetti
dell’inquinamento e dagli incendi.

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