Il gelato: nemico della fame, amico della linea

Il gelato: nemico della fame, amico della linea

D’ estate è tempo di gelato, da gustare in vari momenti della giornata, in diversi gusti, con diverse modalità.

Per gestire al meglio questo saporito protagonista della tavola, ecco i consigli della dottoressa Loredana Torrisi, dietista dell’Istituto di Medicina dello Sport del Coni e dell’ Istituto del
gelato italiano.

Innanzitutto, si al gelato a colazione, ottimo sistema per abituare i più giovani a mangiare al mattino.

Una pesca sciroppata, due palline di gelato e due biscotti sono un’ ottimo modo per iniziare la giornata, in quanto assicurano il fabbisogno giusto (230 Kcal, circa il 20% del totale).

Via libera anche al gelato di metà pomeriggio, anche perché “Il contenuto di liquidi contribuisce a reintegrare l’acqua persa con il sudore”, cercando però di non
eccedere.

Come linea-guida base, non bisogna mai superare le 100-250 calorie (un biscottone farcito od una buona porzione di stracciatella).

Attenzione anche alla nuova moda di rimpicciolire il gelato, che ha portato sul mercato una serie di miniconi, ministecchi, minibiscotti. Tali “piccoli sfizi” possono benissimo far parte dell’
alimentazione sana, basta non esagerare, rimanendo tra le 35 e le 95 calorie.

In conclusione, il gelato non fa solo bene, ma dà anche buone sensazioni: tale alimento è infatti in grado di aumentare il senso di freschezza raffreddando le terminazioni nervose
della lingua.

Matteo Clerici

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