Il Durello: tutto un altro bere, tutto un altro leggere

Il Durello: tutto un altro bere, tutto un altro leggere

Non solo enologia, tecnica di produzione, regole da seguire, ma anche emozione, cultura e fantasia, proprio perchè il vino non può e non deve restare un “affare per pochi”. Questo
in breve lo scopo dell’appuntamento che avrà luogo domani martedì 15 dicembre a partire dalle ore 17.30 alla Biblioteca del Centro Regionale di Cultura Paola di Rosa Settembrini,
a Mestre, dal titolo “Durello: tutto un altro bere. Tutto un altro leggere”.

L’appuntamento, voluto dal Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, nasce in collaborazione con l’Associazione Culturale P.M.Kolbe e si propone di rileggere gli ultimi anni della doc attraverso
la numerose pubblicazioni che ad essa sono state dedicate. E’ quindi una nuova chiave di lettura quella di domai sera, dedicata ad una denominazione cresciuta negli ultimi dieci anni non solo
in termini numerici e qualitativi, ma anche sotto il profilo culturale.

«Mossa quasi da uno spirito di rivalsa e spinta a dimostrare le sue reali potenzialità – spiega Andrea Bottaro, Presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello – la nostra
denominazione in questi ultimi anni ha mantenuto viva una forte tensione verso la qualità, sua primaria vocazione, senza mai perdere di vista però gli importanti riferimenti
culturali e storici che ne attestano la sua unicità. Ne è risultato un mix invidiabile di bollicine d’alta gamma unite ad una produzione fotografica e letteraria di tutto
rispetto».

Sono infatti moltissime le pubblicazioni che nel tempo scrittori e giornalisti hanno dedicato al Lessini Durello. Tra queste basti ricordare Durello, Storia e cultura di un autentico autoctono,
l’opera storica di Fernando Zampiva; Il Durello: le terre, le vigne, gli uomini, realizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura e Regione Veneto, e dedicata a questa denominazione che ha
saputo farsi largo in sordina tra le eccellenze spumantistiche nazionali; Le Stagioni del Durello, la monumentale opera fotografica di Claudio Portinari, che ha voluto riprendere i paesaggi
inconfondibili della Lessinia nelle differenti stagioni, valorizzati con forte impegno dalla Strada del Vino Lessini Durello; e ultimo in ordine di tempo, A tavola con il Durello, con testi e
foto di Francesco Soletti, dedicato ai mille piatti della tradizione veneta che bene si accompagnano a questo spumante autoctono.

Proprio Francesco Soletti affronterà domani il tema “Durello: tutto un altro leggere” a sottolineare come di rado una denominazione così piccola possa produrre tanto in termini di
libri ed opere letterarie dedicate al territorio d’origine: oggi infatti il Durello è diventato il punto di riferimento di tutta la Lessinia, il prodotto simbolo attraverso il quale si
riconosce il territorio.

Risultati resi possibili dal costante impegno da parte del Consorzio di Tutela del Lessini Durello che ha sempre sostenuto la ricerca e la pubblicazione di lavori, siano stati essi mappe e
cartografie, siano stati essi testi a carattere divulgativo.

Forte è la curiosità attorno a questo spumante che viene sempre più richiesto e che fa sentire chi lo domanda un consumatore consapevole ed alternativo, che sa cosa
scegliere anche quando l’omologazione del gusto rende difficile il mantenimento della propria identità e della libertà di scelta.

Un appuntamento dunque quello di domani martedì 15 dicembre rivolto a chi vuole emozionarsi di fronte ad un calice di vino che “è buono da bere ed buono da pensare”.

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