Il Consiglio di Stato conferma il no al libretto casa

By Redazione

Il Consiglio di Stato ha confermato – respingendo l’appello del Comune di Roma – la sentenza del Tar del Lazio che aveva dichiarato illegittima, su ricorso della Confedilizia, la delibera del
Comune di Roma istitutiva del fascicolo del fabbricato.

Nella sua pronuncia risalente alla fine del 2006, il Tribunale amministrativo regionale aveva fra l’altro rilevato come il libretto casa non possa «legittimamente essere il duplicato dei
dati già acquisiti o esistenti presso la P.A. e che sono richiesti sol perché essa non è in grado di ordinarli e valutarli correttamente» e che «è
illegittima l’imposizione di oneri complessi e di peso eccessivo, per tutti i tipi di edifici e senza una minima discriminazione tra loro», aggiungendo altresì che la legge
«non ammette interventi ed opere generalizzate sugli edifici di qualunque genere, età e condizione, sicché gli accertamenti, al fine d’evitare oneri eccessivi e senza
riguardo al loro peso sulle condizioni economiche dei proprietari, devono esser suggeriti solo in caso d’evidente, indifferibile ed inevitabile necessità, se del caso con graduazione dei
rimedi da realizzare».

Nel confermare l’illegittimità della delibera del Comune di Roma, il Consiglio di Stato rileva fra l’altro che la stessa è fondata su «generiche affermazioni di rischio per
l’intero territorio comunale sulla base di non meglio precisate indagini tecniche e sulla intervenuta ricomprensione del territorio del Comune tra quelli suscettibili di rischio sismico».

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