Il BonTà: risultati e prospettive

Presidente, siamo giunti alla quarta edizione, quale è stato finora il percorso de Il BonTà?
Siamo arrivati alla quarta edizione tagliando già numerosi traguardi: ospitiamo tutte le regioni italiane, forniamo ai ristoratori importanti aggiornamenti professionali, creiamo nuovi
contatti commerciali e distributivi per prodotti ancora troppo spesso poco conosciuti e valorizzati.

Il BonTà si pone infatti come corsia preferenziale per i piccoli e medi produttori di eccellenze enogastronomiche italiane ed estere, ed in sole tre edizioni è diventato il punto
di riferimento fieristico nazionale per il settore. Un appuntamento in cui aziende, ristoratori, distributori tradizionali e grande distribuzione organizzata si incontrano per scoprire,
valorizzare e trovare nuovi sbocchi commerciali per i prodotti alimentari della tradizione.

Un settore importante per l’agroalimentare nazionale?
Certamente. Basti pensare che le esportazioni di prodotti alimentari tradizionali riconosciute (DOP e IGP) valgono al consumo oltre 5 miliardi di euro e oltre 2 miliardi di euro è il
valore delle esportazioni; se aggiunte agli oltre 3 miliardi di euro delle esportazioni dei vini DOC e DOCG (oltre 8 miliardi di euro il valore al consumo), ci si rende conto del ruolo che
svolgono i prodotti tipici nel settore agroalimentare nazionale.

Quali sono le novità di quest’anno in Fiera?
Sono moltissime, sia dal punto di vista espositivo, sia sotto il profilo degli eventi collaterali.
Per quanto riguarda l’esposizione, arriveranno aziende e produttori da tutta Italia, rappresentando praticamente tutta la produzione tipica nazionale; inoltre abbiamo aperto anche al settore
delle attrezzature professionali per la cucina: un comparto importante e fondamentale per il lavoro dei ristoratori. Senza contare che anche quest’anno abbiamo aumentato la metratura
dell’esposizione, segno che siamo ormai un punto di riferimento per il settore.
Dal punto di vista degli eventi, invece, oltre alla seconda edizione del Cheese Of The Year, il campionato mondiale dei formaggi, avremo un calendario fittissimo che va dalle degustazioni
guidate alle presentazioni di volumi di ricette, dai concorsi di pizza e miele a tavole rotonde di aggiornamento professionale.

Il BonTà si qualifica quindi come manifestazione rivolta ai professionisti. E I buongustai?
Il BonTà, sin dall’esordio, ha una doppia valenza: una altamente qualificata e professionale, l’altra che si rivolge al pubblico dei gourmet. Vogliamo che i prodotti della tradizione
siano presentati non solo ai professionisti ma anche a chi poi andrà a fare la spesa. Per questo al Il BonTà ci sono ben 10 ore al giorno di degustazioni guidate: il prodotto
tipico ha la necessità di essere valorizzato al meglio, e a Cremona i buongustai troveranno prodotti che sapranno soddisfare ogni palato.
Senza contare, naturalmente, che i buongustai potranno acquistare direttamente in Fiera i prodotti che hanno scoperto girando tra gli stand.

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