“Il Bocciolo delle terre di Eolo”

Inizia domani alle 17 (1 giugno) all’ Hotel Aktea di Lipari “Il bocciolo delle terre di Eolo”, convegno delle delegazioni di Messina e di Reggio Calabria dell’Accademia
Italiana della Cucina che si concluderà domenica 3 giugno.

Una tre giorni importante a cui parteciperanno tra gli altri il Presidente Nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina Giuseppe Dell’Osso, lo scrittore e gastronomo Carlo
Catanzaro, i docenti universitari Francesco Manichini, Ignazio Interrante, la giornalista e scrittrice di gastronomia Stefania Barzini.

Al convegno, organizzato dalla delegazione di Messina dell’Accademia Italiana della Cucina presieduta dall’avv. Antonio Barresi sono attesi circa 170 “accademici” che
giungeranno da tutta Italia ed anche dall’estero

Saranno loro insieme con i relatori e la stampa specializzata a promuovere le peculiarità del cappero, una pianta mediterranea, che da sempre “caratterizza” le isole Eolie e
la loro economia.

“Occorre migliorarne la sua conoscenza” ha dichiarato lo scrittore e gastronomo Carlo Catanzaro. “per il cappero il successo più importante potrebbe essere un ingresso
significativo nelle cucine dei più rinomati locali del mondo. Questo convegno con le sue illustri presenze rappresenta davvero una grande occasione per il suo sviluppo”

Secondo il presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina Giuseppe Dell’Osso l’appuntamento che si apre domani è un opportunità di rilievo per
valorizzare uno straordinario elemento della cucina mediterranea, che fra l’altro, “è un ideale ponte” fra le gastronomie della Sicilia e della Calabria.

Non meno importanti saranno gli aspetti culturali e di recupero delle tradizioni che saranno trattati dagli esperti dell’Accademia Italiana della Cucina, le cui iniziative si distinguono
proprio per la valorizzazione delle origini e della storia di un territorio.

I lavori si apriranno domani alle 17 con i saluti delle autorità, successivamente il professore Salvatore Ragusa dell’Università di Catanzaro relazionerà sugli
aspetti botanici del cappero; gli aspetti terapeutici saranno invece trattati dal docente ed accademico prof. Francesco Manichini, su quelli storici relazionerà il prof. Giovanni
Cupaiolo. La prima giornata si concluderà con la relazione del prof. Giuseppe Barbera dell’Università di Palermo che tratterà la coltivazione del cappero
nell’isola di Pantelleria.

Patrizia Casale

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