Il Benessere: Una qualità da valorizzare
13 Gennaio 2009
Oggi tutti parlano di benessere come fosse un bene che si può acquisire o acquistare, ma in realtà benessere è qualcosa di più profondo e radicato in noi, una
qualità che ritroviamo innata nei momenti di quiete.
Benessere infatti significa “bene stare” indica cioè uno stato dell’essere. Ai nostri giorni l’uso promiscuo di questa parola crea sempre più confusione e ci lasciamo
convincere da spot e offerte che ci promettono di darci o farci ritrovare il benessere.
Sarebbe bello fosse così facile e bastasse uscire e “comprare” del benessere per migliorare la qualità delle nostre vite.
Questo termine estrememente abusato, indica invece una situazione di equilibrio tra i 3 aspetti fondamentali del nostro essere: corpo mente spirito. Numerose tecniche ed attività ci
possono avvicinare a questo modo naturale di percepire il mondo, ma nessuno tranne noi stessi può veramente interagire ad alto livello con questo “nuovo” stato di consapevolezza.
In realtà la New Age non c’entra nulla, semmai vi è un ritorno alle nostre origini più remote, una sorta di “richiamo della foresta“.
In moltissime culture moderne l’equilibrio tra corpo mente spirito è la naturale condizione dell’essere in ogni istante della quotidianetà, ma per il nostro mondo dove il mito
della velocità e dell’efficienza rimane il must primario (tutto ciò ricorda, ahimè il futurismo di inizio ‘900 che ancora non riusciamo a scrollarci di dosso), diventa
alquanto difficile restare in ascolto e dare credito a qualcosa che vada oltre la nostra mente.
Purtroppo le civiltà che si sono susseguite hanno portato un modo di pensare e vedere le cose che divide, separa e contrappone: bianco, nero; vero, falso; giorno notte… e via di
seguito. Viviamo per linee rette con nette separazioni, dove qualsiasi cosa vive ed esiste separata da ciò che la circonda in uno stato di solitudine e paura di ciò che non
risulta “conforme a ciò che dovrebbe essere”.
Questo stato di separazione tra le cose è alla base della nostra infelicità, e quindi dell’incapacità di crearci il nostro benessere.
Il sentirsi separati dal resto e contrapposti al mondo non integrati con ciò che ci circonda non può farci sentire bene, può solo aumentare la paura del diverso, del non
conformato.
Per ritrovare il benessere esistono tantissime tecniche utili e piuttosto facili che comprendono rilassamento, training autogeno, meditazione, alcuni tipi di attività fisica come lo
yoga, il tai chi , il ki gong per citarne alcuni, ma non basta eseguire perfettamente una tecnica, è necessaria la nostra totale presenza attraverso l’uso del respiro accompagnato al
movimento.
Basterebbe anche lavare i piatti respirando in modo consapevole per riscoprire i benefici del benessere da noi creato!
Datevi ogni giorno 5 minuti per respirare davvero. Trovate una posizione comoda, senza incrociare gambe, mani braccia piedi; respirate piano e profondamente ad occhi chiusi, pensando solo ad
inspirare ed espirare senza fatica, senza sforzo. Da qui comincia la vera riscoperta della qualità del nostro benessere interiore. Siate intimi e complici con voi stessi!
De Toni Valentina per NEWSFOOD.com





