Il 25 novembre Napolitano pianterà un ulivo in Israele
19 Novembre 2008
E’ il KKL Italia, Keren Kayemeth Leisrael, la più antica associazione internazionale ecologica del mondo, nata nel 1901, ad aggiudicarsi il Progetto Halutzit, al termine
dei lavori del Meeting Europeo 2008 tenutosi a Francoforte. Si tratta di un ambizioso piano volto a riguadagnare il deserto del Negev in Israele, e a trasformare intere aree disabitate
in villaggi attrezzati, appena sotto i territori della Striscia, da destinare ai cittadini evacuati da Gaza e da Gush Katif. Una sfida straordinaria, che segue la realizzazione portata
a termine lo scorso anno, con oltre un milione di euro dai donatori italiani, del Parco Italia, visitato dal Ministro Altero Matteoli, e sorto tra Nethanya e Herzlya a nord di Tel Aviv.
Un Negev fiorente e popolato era il sogno di Ben Guron, primo presidente d’Israele nel 1948 e grande statista, punto di riferimento per gli eredi odierni d’una visione
lungimirante di Stato, laica e sionista. E mai come oggi realizzare questo sogno non solo è possibile, ma è diventato necessario: il Negev copre il 60% del territorio di
Israele ed è in gran parte disabitato. Qui occorrono più case, più opportunità, più sviluppo e occorre fare presto.
Il KKL Italia ha deciso di sostenere la costruzione di Halutzit, un villaggio agricolo nel cuore del deserto al confine con Gaza e l’Egitto, per dare prospettive stabili di vita a 300
famiglie uscite da Gush Katif e gettare solide basi per lo sviluppo del Negev e di un futuro migliore per tutti.
« Vogliamo unire i nostri sforzi e lanciare uno sguardo più lontano, forti dei nostri ideali e della solidarietà che ci unisce a Israele e ai nostri fratelli –
evidenzia Rafael Ovadia, direttore del KKL Italia. Dove oggi c’è solo sabbia, domani ci sarà vita, ci saranno case, lavoro, verde. E’ la sfida che possiamo vincere
insieme ».
Il 25 novembre il Presidente Napolitano, nel corso della sua visita in Israele a Gerusalemme, metterà a dimora sulle colline attorno alla capitale, un albero di Ulivo, nel Parco
dei Presidenti, laddove già il suo predecessore Ciampi, e l’attuale Presidente della Camera Gianfranco Fini, nel 2003 (allora titolare agli esteri), piantarono alberi in
memoria dei martiri di Nassiriya.
« Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, esempio di unità e custode della Costituzione e dei supremi valori della democrazia, con gratitudine per la
sua alta opera e magistero istituzionale, lucido esempio contro ogni forma di razzismo, violenza e sopraffazione dell’uomo sull’uomo – sottolinea Raffaele Sassun Presidente
del KKL Italia. In un mondo dove si fa rinascente il pericolo del negazionismo con fenomeni di violenza generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da
fanatismo religioso o politico, da attriti razziali il Suo ripetuto appello contro ogni rigurgito di antisemitismo finanche quando travestito da antisionismo ovvero negazione della
fonte ispiratrice dello Stato d’Israele e delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, rappresenta la garanzia presente e futura per le istituzioni
e il punto di riferimento per gli uomini amanti della pace legati da valori di umanesimo e universalismo, alle cui civiltà la cultura ebraica ha fornito contributo straordinario
di sapienza, e di vita. Il KKL tra memoria e futuro s’impegna da oltre un secolo a costituire il punto di riferimento tra simbologia, tradizione e concretezza nella realizzazione
e la tutela di un ambiente ecosostenibile garantendo aria, acqua, terra, alla popolazione che vive in Israele e Terrasanta ».




