«I prezzi della benzina di Napoli, Bari e Genova più alti per le tasse aggiuntive regionali»

«I consumatori di Napoli, Bari e Genova pagano la benzina più cara, non certo per un maggior ricarico dei gestori, ma perché la politica fiscale delle rispettive Regioni ha
decretato una addizionale regionale sull’accisa più alta che grava sul prezzo finale alla pompa di circa 3,2 eurocent/litro.

E questo nonostante il 50% dei gestori di queste regioni applichi prezzi inferiori a quelli consigliati dai marchi petroliferi». Così commenta Luca Squeri presidente nazionale di
Figisc-Confcommercio, l’associazione dei gestori degli impianti di carburante, alcuni titoli dei giornali.

«Con ciò si dimostra – prosegue Squeri – ancora una volta che a fare il prezzo del carburante sono le tasse, che valgono due volte il costo della benzina. E quindi la lettura del
libro bianco sulla concorrenza, prezioso contributo di trasparenza ai meccanismi di formazione del prezzo della benzina e della reale concorrenza che esiste nel settore, non può
trasformarsi in una presunta accusa ai benzinai di queste regioni».

Leggi Anche
Scrivi un commento