Federconsumatori: «urgente una completa liberalizzazione del settore benzina»
25 Marzo 2008
Una completa liberalizzazione del settore della distribuzione carburanti diventa, per Rosario Trefiletti, un fatto pressoché ineludibile alla luce di vere e proprie speculazioni che
continuano e a tutt’oggi si stanno effettuando sul prezzo dei carburanti.
Ci riferiamo al fatto che: oggi assistiamo al calo del prezzo del petrolio, che si sta assestando sotto i cento dollari al barile con una riduzione del 10% rispetto ai massimi raggiunti nelle
ultime settimane e alla decisione del Governo di diminuire di 2 centesimi a litro il carico fiscale. Ambedue le cose non hanno portato, come dovevano, ad una forte diminuzione del prezzo della
benzina e del gasolio, almeno di 7- 8 centesimi al litro portando quindi tale prezzo 1,31-1,32 Euro.
Siamo quindi di fronte ad una speculazione di 7-8 centesimi pari a 5-6 centesimi sul prezzo industriale più 2 centesimi del carico fiscale.
Vogliamo ricordare che un centesimo sul prezzo dei carburanti (sia per benzina che per gasolio) ha effetti di stornare dalle tasche degli automobilisti 20 milioni di euro al mese. Per gli
utenti, all’anno, vi sono maggiori esborsi di 96 Euro di costi diretti e 65 Euro di costi indiretti.
Non sono più sufficienti indignazioni e grida di allarme si tratta, una buona volta per tutte, di arrivare a un profondo processo di liberalizzazione del settore, oggi attuato solo in
minima parte, il 5% del mercato, attraverso distributori indipendenti (pompe bianche – ed il cui elenco è reperibile gratuitamente sul sito della Federconsumatori) che possono acquisire
i carburanti direttamente dal mercato con risparmi che si attestano 6-7 centesimi al litro.




