I leader europei approvano 1.02 miliardi di euro per la banda larga rurale e le “nuove sfide”

I leader europei approvano 1.02 miliardi di euro per la banda larga rurale e le “nuove sfide”

Durante il summit europeo della scorsa settimana, i Capi di Stato hanno approvato un contributo di 5 miliardi di euro a favore del Piano di recupero economico europeo destinando 1.02 miliardi
alla banda larga nelle zone rurali e alle “nuove sfide” fissate dall’Health Check (rispetto ai 1,5 miliardi di euro inizialmente proposti dalla Commissione).

I restanti 3.98 miliardi di euro saranno investiti per nuovi progetti energetici specifici per gli inter-connettori per il gas (€ 1.44 miliardi), l’energia elettrica (€ 0.91miliardi),
progetti “Piccole isole” (€ 15 milioni), progetti per impianti eolici off-shore (€ 565 milioni) e progetti per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (€ 1.05 miliardi).

Come proposto, i 1.02 miliardi di euro saranno attribuiti secondo l’attuale metodo di ripartizione previsto dallo sviluppo rurale – anche se le percentuali o gli importi non sono stati citati.
Stime approssimative suggeriscono che i principali beneficiari saranno Polonia, Romania e Italia con quasi € 150 milioni, € 100 milioni e € 100 milioni rispettivamente. Gli Stati
membri avranno totale flessibilità sugli importi da assegnare per la banda larga rurale per le “nuove sfide” (energie rinnovabili, perdita di biodiversità, scarsità
d’acqua, cambiamento climatico, innovazione, e ristrutturazione del settore lattiero-caseario), gli importi dovranno pero’ essere integrati da finanziamenti nazionali come convenuto nell’Health
Check (75% e 90%). Gli Stati membri dovranno quindi presentare i piani di sviluppo rurale rivisti prima dell’estate e sembra alquanto improbabile che gran parte di questi nuovi fondi possano
essere stanziati prima del mese di ottobre o novembre.

Per quanto riguarda il modo in cui tali misure saranno finanziate, la maggior parte dei fondi saranno effettivamente sovvenzionati dal divario tra il bilancio della PAC per il 2009/2010 e il
tetto fissato dalla rubrica 2 “Manutenzione e protezione delle risorse naturali” sotto il quadro delle prospettive finanziarie 2007-2013, spesso definiti come “fondi inutilizzati della PAC”.
L’accordo conferma che 600 milioni di euro dei finanziamenti per lo sviluppo rurale deriveranno dall’attuale bilancio della PAC per il 2009 e 420 milioni a partire dal 2010 nel quadro della
rubrica 2. Inoltre, al fine di finanziare i nuovi progetti energetici, i leader europei hanno inoltre concordato di trasferire 2.0 miliardi di euro da questo margine “inutilizzato” della
rubrica 2 alla rubrica 1 “Crescita e Promozione” nel 2009 – che dovrebbe lasciare ancora un margine di più di 900 milioni di euro per la PAC quest’anno. Tenendo conto del fatto che la
spesa della PAC aumenterà dal prossimo anno (a causa della graduale introduzione degli aiuti diretti nei nuovi Stati membri) e il margine di “fondi inutilizzati” sarà notevolmente
inferiore, il Consiglio ha voluto sottolineare che il quadro finanziario generale per il 2007-2013 non sarà superato.

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