I contributi agli enti fieristici per potenziare il made in Italy

Sulla G.U. n. 108 del 9 maggio 2008 è stato pubblicato il decreto 7 aprile 2008 con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato il Regolamento per le modalità, i criteri
ed i limiti per la concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare l’attività di promozione e sviluppo del «made in Italy» (ai sensi dell’articolo
1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296).
Il regolamento, in particolare, ammette ai contributi gli enti fieristici pubblici e privati che promuovono il made in Italy realizzando progetti di investimento per acquisire beni strumentali
ad elevato contenuto tecnologico ed ammodernando gli impianti già esistenti.
I progetti di investimento, inoltre, devono favorire l’adeguamento dei quartieri fieristici e le manifestazioni fieristiche a standard internazionali di offerta fieristica.
Il Regolamento stabilisce che possa essere presentato un unico progetto complessivo di investimento relativo a ciascun quartiere fieristico o relativo a più quartieri fieristici (facenti
capo alla stessa proprietà e situati nella stessa regione), anche riguardante più manifestazioni fieristiche.
La durata massima del progetto di investimento, infine, non può essere superiore a 2 anni e l’investimento complessivo minimo per ogni progetto non può essere inferiore a 200 mila
euro.

Decreto 7 aprile 2008, n. 83 del Ministero dello Sviluppo Economico

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