I ceci nemici del colesterolo

I ceci nemici del colesterolo

By Redazione

Il colesterolo è uno dei più sgradevoli avversari sia della linea che della salute dell’uomo.

Ma invece di ricorrere a rimedi di costo sicuro e di effetto quantomeno incerto, come diete-lampo operazioni di chirurgia plastica o pillole miracolose, è meglio puntare sui piatti della
tradizione, nello specifico, zuppa di ceci o pasta e ceci.

A sottolineare la funzione salutista di questo legume uno studio condotto dall’ Università della Tasmania e pubblicato sugli Annals of Nutrition and Metabolism, che lo riterrebbe in grado
di diminuire i livelli di Ldl, il colesterolo «cattivo».

Gli scienziati hanno lavorato con due gruppi di volontari, di cui uno soggetto ad una dieta di mantenimento integrata da ceci, l’altro con la semplice dieta di mantenimento.

Alla fine di un periodo d’osservazione durato cinque settimane, gli studiosi hanno constatato come coloro che avevano mangiato i ceci avevano beneficato di un abbassamento del 3,9 del livello del
colesterolo.

Per i ricercatori tale effetto sarebbe dovuto alle fibre, al folato ed al magnesio presenti nei legumi.

Anche prima della ricerca i legumi, tra cui i ceci, erano considerati positivamente dai nutrizionisti. Questi alimenti sono ricchi di amido (50% del peso secco) e di fibra, ma contengono anche
una buona dose di proteine: dal 25 al 40%. Pochi sono i grassi, circa il 3%, mentre sono contenute discrete quantità di sali minerali e di vitamine.

I legumi freschi sono più ricchi di acqua, e quindi meno calorici, rispetto a quelli secchi, ma sono anche meno ricchi. Prima di cuocerli, i prodotti secchi devono essere lasciati a bagno
nell’acqua almeno 12 ore, cambiando l’acqua 3 o 4 volte, anche per eliminare le sostanze che ne rendono più difficile la digestione.

Infine un consiglio per evitare problemi imbarazzanti: lo sgradevole effetto secondario dei legumi, l’eccessiva produzione di gas intestinale, può essere ridotto privandoli della pellicola
che li ricopre: tale rivestimento è composto di cellulosa, zucchero digeribile solo dalla flora batterica intestinale.

Matteo Clerici

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