Grosseto: l'Aeroporto “Baccarini” scalo privilegiato per i collegamenti aerei del Centro Italia
5 Dicembre 2007
L’aeroporto di Grosseto, già dalla prossima stagione turistica, potrà entrare in funzione anche per i voli fino alle 22 e avviarsi a diventare l’unico vero aeroporto del Centro
Italia, dopo quelli già esistenti di Roma, Pisa e Firenze, è quanto è emerso lunedì scorso dal vertice tra il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, il presidente
della Provincia, Lio Scheggi, il presidente della Camera di Commercio, Federico Vecchioni, il presidente della Seam, Renzo Alessandri.
È infatti in dirittura d’arrivo l’autorizzazione, che deve essere rilasciata dall’Enac e dallo Stato maggiore dell’Aeronautica militare, per l’interramento dei cavi, che consentirebbero
di prolungare la possibilità di atterraggio dal tramonto alle 22. E in questo senso le Istituzioni grossetane, insieme alla Seam, stanno lavorando per reperire i finanziamenti necessari
a coprire i costi dell’intervento, che si aggira sul milione e mezzo di euro, in modo da essere pronti ad avviare i lavori appena arriva l’autorizzazione.
Intanto è stato riaperto il bando di gara per individuare il vettore che attivi le rotte di collegamento con gli aeroporti nazionali ed internazionali, sul quale peraltro si sono
registrate le prime dichiarazioni di interesse da parte di alcune compagnie.
“Una volta risolto il problema degli atterraggi notturni – spiegano i protagonisti dell’incontro – saremo in grado di sfruttare appieno le potenzialità dell’aeroporto di Grosseto,
aumentando il numero di voli che possiamo ricevere e avviando il programma pluriennale di marketing e incoming turistico”.
Il Baccarini, infatti, ha caratteristiche che ne possono fare uno scalo privilegiato per i collegamenti aerei del Centro Italia, considerando la posizione, le peculiarità tecniche, come
la lunghezza della pista che supera i 2400 metri e su cui possono atterrare tutti i velivoli, oltre alle condizioni climatiche. Con il raddoppio della Due Mari, poi, verranno meno anche le
croniche difficoltà ci collegamento con il nord della Toscana.
“Per tutti questi motivi – aggiungono – lo scalo civile di Grosseto non deve essere visto in conflitto con Ampugnano (per il quale si propone di realizzare una pista di 1500 metri, che
può accogliere aerei fino ad un massimo di 70 passeggeri, ndr) o con il nuovo aeroporto che il ministro Bianchi ha annunciato di voler realizzare a Viterbo. Anzi dobbiamo ragionare in
termini di collaborazione e sinergia con gli altri scali della Toscana e del Lazio per potenziare e migliorare l’offerta, non solo turistica, del nostro territorio. Registriamo positivamente la
collaborazione tra le istituzioni locali e la Seam, nonché un nuovo atteggiamento della Regione che lascia ben sperare, anche sul piano delle risorse finanziarie, per il futuro
dell’aeroporto grossetano”.




