«Grazie al SOVRACUP abbattuti i tempi per le principali prestazioni a Torino»

«Alleanza nazionale gioca con i numeri, evidenziando ad arte quelli che più fanno “sensazione”, ma la realtà è un’altra: le azioni condotte dalla Regione, in
particolare sui sistemi di prenotazione, stanno producendo risultati soddisfacenti che i cittadini hanno già cominciato ad apprezzare».

Lo ha dichiarato l’assessore alla tutela della salute e sanità, Eleonora Artesio, in risposta alle dichiarazioni odierne di An sul tema delle liste d’attesa.

«Andare a vedere i tempi di prenotazione di singole specialità in singoli ospedali – continua Artesio – non ha alcun significato in termini di valutazione dell’andamento e della
qualità del servizio erogato. Ciò che conta è l’offerta complessiva di prestazioni in ciascun ambito territoriale e in questo senso gli esiti della sperimentazione del
Sovracup di Torino ci stanno mostrando la bontà della strada che abbiamo intrapreso, che punta, tra le altre cose, alla messa in rete delle prenotazioni nelle diverse aree del
Piemonte».

Il sistema Sovracup, introdotto nel capoluogo nel marzo di quest’anno, prevede che, telefonando al numero unico 840-705007, si possa fissare l’appuntamento per un esame o una visita
direttamente presso la struttura cittadina in cui il tempo di attesa è minore.

«Con questo progetto, messo a punto al termine di un percorso organizzativo lungo e complesso, fortemente voluto dall’Assessorato – continua Artesio – a Torino è oggi possibile
ottenere una visita nelle specialità più richieste, come cardiologia, endocrinologia, ortopedia, ginecologia, otorinolaringoiatria, oculistica o neurologia, nel giro di pochi
giorni, a volte addirittura uno solo. E lo stesso vale per gli esami diagnostici più comuni: radiografia, mammografia, tac, risonanza magnetica».

Il modello torinese verrà presto esteso anche al resto del Piemonte: «A dicembre verrà avviato il lavoro di messa in rete con le strutture del capoluogo di tutti gli
ambulatori e gli ospedali della provincia di Torino. Per quanto riguarda le altre province, invece, abbiamo iniziato a lavorare alla creazione di tre centri di prenotazione unificati,
coincidenti con i territori degli ex quadranti: Cuneo; Asti e Alessandria; Novara, Vco, Biella e Vercelli».

Infine, per quanto riguarda l’accusa di occultare i dati “scomodi”, l’assessore aggiunge: «Se gli esponenti di Alleanza nazionale si informassero sui meccanismi che regolano il
monitoraggio, eviterebbero di fare affermazioni che mi limito a definire inesatte. Nel luglio 2006, infatti, la Giunta Bresso ha approvato un piano di contenimento delle liste d’attesa, che
prevede la raccolta e la pubblicazione sul sito delle attese di una gamma di visite ed esami molto più ampia di quanto prescritto dal Ministero della salute. Nel complesso, quindi, oggi
noi teniamo sotto controllo e rendiamo noti i tempi di decine di prestazioni in più di quanto facesse la precedente amministrazione. Non credo quindi ci si possa rimproverare il fatto di
non essere trasparenti. Nel caso di Torino, ovviamente, dove il sistema di prenotazione è unico, il dato che conta per il cittadino e che quindi noi gli forniamo è quello del
Sovracup e non quello delle singole strutture».

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