Gli zuccheri aggiunti aumentano i rischi per il cuore
21 Aprile 2010
Bibite gassate, succhi di frutta e dolci di vario tipo: tutti loro contengono zuccheri aggiunti, sostanze che (in grandi quantità) possono danneggiare la salute del cuore.
Questo il responso di una ricerca della dell’Emory University School of Medicine (di Atlanta, USA) diretta dalla professoressa Miriam Vos e pubblicata dal “Journal of the American Medical
Association” (JAMA).
La professoressa Vos e la sua squadra hanno preso in esame 6.113 adulti, esaminandoli per 7 anni (dal 1999 al 2006). In questo modo hanno notato come in media un cittadino americano assumesse
attualmente il 15,8% dell’introito quotidiano di calorie dagli zuccheri aggiunti – circa 90,56 grammi, ovvero 21,4 cucchiaini, pari a 359 calorie – contro il 10,6% del 1977-78, e contro una
media che dovrebbe attestarsi, secondo gli studiosi, a circa il 5% dell’introito calorico giornaliero.
E tale dosaggio si riflette sul cuore. Secondo gli studiosi, per metterlo sotto pressione è sufficiente che gli zuccheri aggiunti siano il 5% delle calorie totali. Se tali sostanze
toccano quota 10%, il colesterolo buono HDL può calare, fino a tre volte. In generale, un elevato consumo di zuccheri aggiunti provoca l’innalzamento dei trigliceridi e, nelle donne, fa
crescere decisamente il colesterolo cattivo (LDL).
Conclude allora Miriam Vos: “Lo studio ha dimostrato l’esistenza di una correlazione tra i fattori di rischio cardiovascolare e il consumo di zuccheri aggiunti nei cibi. Circa la metà di
questi carboidrati si trova nelle bevande analcoliche, ma essi sono presenti in gran quantità anche in diversi altri prodotti”.
Fonte: Jean A. Welsh, Andrea Sharma, Jerome L. Abramson, Viola Vaccarino, Cathleen Gillespie, Miriam B. Vos, “Caloric Sweetener Consumption and Dyslipidemia Among US Adults”, JAMA 2010
Matteo Clerici
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