Gli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), sono oltre 5,8 milioni, il 9,8% della popolazione

Gli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), sono oltre 5,8 milioni, il 9,8% della popolazione

By Giuseppe

“Ascensore sociale fermo, i giovani emigrano. Ultima speranza Pnrr

Emigrazione Italiani nel mondo – Gli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), sono oltre 5,8 milioni, il 9,8% della popolazione

Milano, 29 dicembre 2023

 

Rubrica CASA CITTA’ E SOCIETA’ su QN IL GIORNO DEL 29 dicembre 2023

di Achille Colombo Clerici

L’Italia da paese di emigrazione si è trasformata negli anni in un paese di immigrazione? Una impressione che non è mai corrisposta al vero.  Secondo il “Rapporto Italiani nel Mondo” 2022 (RIM) della Fondazione Migrantes che cita il dato degli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), il 9,8% dei cittadini italiani risiede all’estero (oltre 5,8 milioni) superando il numero dei cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia: quasi 5,2 milioni, l’8,8%. Ma il dato più allarmante riguarda l’età e la qualità degli expat: oltre 1,2 milioni di loro sono giovani tra i 18 e i 34 anni, la gran parte laureati. .

I nostri emigrati partono da regioni una volta simbolo di immigrazione, Lombardia in testa: 587.000, il 10,1% del totale, segue il Veneto con 503.000, pari all’8,7%.

Emigranti in cerca di fortuna – Foto archivio

I motivi del movimento migratorio, analizza il Rapporto, è comune a tutto il Paese. Si chiamano  recessione economica e sociale, nuova cultura della mobilità, bassa occupazione giovanile pari, nel 2020, a meno del 30% (46% per l’UE-27), incertezza sul futuro.

La storia nazionale insegna che la mobilità è qualcosa di strutturale per l’Italia e il passato più recente ha visto e vede proprio le nuove generazioni sempre più protagoniste delle ultime partenze. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, considerando quanto la mobilità sia entrata a far parte pienamente dello stile di vita, tanto nel contesto formativo e lavorativo quanto in quello esperienziale e identitario. Dal 2006 al 2022 la mobilità italiana è cresciuta dell’87% in generale, del 94,8% quella femminile, del 75,4% quella dei minori e del 44,6% quella per la sola motivazione “espatrio”.

Sostiene Migrantes: la mobilità giovanile cresce sempre più perché l’Italia ristagna nelle sue fragilità; ha definitivamente messo da parte la possibilità per un individuo di migliorare il proprio status durante il corso della propria vita accedendo a un lavoro certo, qualificato e abilitante (ascensore sociale); continua a mantenere i giovani confinati per anni in “riserve di qualità e competenza” a cui poter attingere, ma il momento non arriva mai.

Le ultime speranze per una inversione di tendenza sono riposte nel PNRR, volto a recuperare il potenziale delle nuove generazioni ed a costruire un ambiente istituzionale e di impresa in grado di favorire il loro sviluppo e il loro protagonismo all’interno della società

 

 

Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore

Redazione Newsfood.com

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