Gli imprenditori cefaludesi primi in Sicilia nella sottoscrizione dell'ecolabel dell'associazione del Cigno

L’ecolabel di Legambiente turismo arriva nelle Madonie, con due giorni di incontri per la sottoscrizione del disciplinare da parte delle strutture ricettive cefaludesi – prime in Sicilia ad
aderire al marchio di sostenibilità dell’associazione.

Oggi alle ore 15.00 l’apertura dei lavori, presso l’hotel Gli alberi del Paradiso di Cefalù – in Via dei Mulini, 18. All’incontro prenderanno parte il presidente del Centro di educazione
ambientale Legambiente Cefalù-Madonie, Salvatore Culotta; il direttore di Legambiente Sicilia, Salvatore Granata; Paola Castiglia, componente del direttivo nazionale di Legambiente;
Alessandro Ficile della So.svi.ma. Ospite d’eccezione, lo scrittore Vincenzo Consolo.
La sottoscrizione del disciplinare, si terrà invece domani, 27 marzo, sempre presso Gli alberi del Paradiso, alle ore 11.00. Sono invitati a partecipare i giornalisti. Durante l’incontro
gli imprenditori aderenti all’iniziativa incontreranno il presidente di Legambiente turismo, Luigi Rambelli, arrivato per l’occasione dall’Emilia Romagna. Con lui, anche i rappresentanti del
Centro di educazione ambientale Legambiente Cefalù-Madonie e del Circolo Legambiente Cefalù, per la sottoscrizione del disciplinare da parte delle strutture ricettive.

«Legambiente turismo a Cefalù è il risultato di anni di lavoro sul territorio – dichiara Salvatore Culotta, presidente del Centro di educazione ambientale Legambiente
Cefalù-Madonie -. È bene dire, però, che non sono stati anni facili, e negli ultimi mesi la situazione di criticità che si è venuta a creare con la mancata
gestione del Parco urbano della Rocca di Cefalù, sostanzialmente abbandonata a sé stessa ormai da dicembre, ha peggiorato una situazione non felice. Gli albergatori hanno
dimostrato grande lungimiranza con la scelta di cambiare il proprio modello di offerta turistica, verso una svolta sostenibile. Sarebbe comunque auspicabile un maggiore aiuto da parte delle
istituzioni, che si dimostrano purtroppo del tutto assenti».

Legambiente, l’associazione ambientalista più diffusa in Italia, ha lanciato nel 1997 questa etichetta ecologica «Consigliata per l’impegno in difesa dell’ambiente». Un
marchio di qualità, che contraddistingue le strutture ricettive – quali hotel, camping, agriturismi, ostelli per la gioventù, residence, B&b di zone costiere, aree interne,
città d’arte, parchi naturali e altre strutture turistiche, che hanno scelto di adottare le adeguate misure per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, promuovendo
il territorio circostante.
L’obiettivo generale della proposta di Legambiente turismo è quello di alleggerire e contenere il carico sul territorio, riducendo l’impatto ambientale: favorire vacanze più
consapevoli e ricche di qualità e comfort e coinvolgere gli operatori locali e i turisti in una scelta duratura e consapevole sono tappe fondamentali per mirare al vero cambiamento
sostenibile.

Questi le principi linee guida:
? valorizzare la qualità, cogliendo la specificità del settore turistico e la sua articolazione in strutture piccole e qualificate che sono una ricchezza apprezzata sempre
più dalla clientela;
? estendere l’uso razionale delle risorse naturali; sostenere la mobilità collettiva e leggera; la sicurezza degli alimenti, ma puntare anche sulle specificità del territorio (che
spesso sono il motivo del viaggio), ed i prodotti tipici, i beni artistici, culturali e ambientali del luogo;
? valorizzare la diversità delle situazioni per evitare scelte troppo centralizzate e l’eccessiva omogeneizzazione dei contenuti;
? coinvolgere attivamente i soggetti partecipanti nel definire metodi, procedure, criteri e misure (azione necessaria per conseguire un miglioramento reale della qualità ambientale del
settore turistico).

I rapporti tra i partner che partecipano ai vari progetti locali sono disciplinati da specifici protocolli d’intesa. In ognuno di questi accordi, imprenditori turistici, enti locali e
Legambiente turismo si impegnano a svolgere i loro ruoli istituzionali: i rappresentanti degli imprenditori selezionano le aziende e le tutelano; Legambiente turismo stabilisce gli obiettivi
generali, definisce ogni anno con gli aderenti le misura da adottare e controlla il rispetto degli impegni obbligatori; gli enti locali – anch’essi partner di numerosi accordi – si impegnano a
migliorare la gestione dei servizi e la vivibilità della destinazione. Negli accordi dove non vi sono partner pubblici locali, le parti si impegnano ad intervenire con azioni congiunte
verso le autorità pubbliche e le aziende di servizio.

Con l’etichetta ecologica che porta il suo nome, Legambiente turismo tende a realizzare gli obiettivi dell’associazione volti a migliorare la vivibilità delle città e del
territorio, ricercando convergenze con settori sociali che riconoscono nella qualità dell’ambiente una condizione necessaria e un’opportunità per svolgere le loro attività
ed essere più competitivi sul mercato.

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