Giovani imprese under 35, via libera alla nuova legge Toscana

Firenze – L’intervento della Regione a favore delle imprese giovanili viene rivoluzionato da una nuova legge, varata dalla giunta, su proposta dell’assessore all’istruzione, formazione e
lavoro Gianfranco Simoncini ed oggi all’esame del consiglio regionale.

La nuova legge prende il posto della vecchia legge 27 che oggi lascia il posto a un nuovo strumento, più adeguato a uno scenario economico profondamente cambiato. La nuova legge
sarà finanziata con 15 milioni di euro, 5 milioni per ogni anno dal 2008 al 2010.

«L’idea che ci ha spinto a riformulare questo importante strumento di politica del lavoro – spiega l’assessore Simoncini – è quella di puntare maggiormente sull’innovazione,
fattore cruciale per lo sviluppo. L’intervento della Regione si propone infatti di intervenire in maniera più incisiva a stimolare la nascita di giovani imprese con forte potenziale di
sviluppo, ad elevato contenuto innovativo o tecnologico, tali da consentire la crescita dell’occupazione, non solo in termini quantitativi ma anche di qualità. Il che significa, fra
l’altro, aumentare le opportunità di posti di lavoro stabili e scoraggiare il lavoro nero e precario».

In sintesi, obiettivi cardine della proposta di legge sono: offrire opportunità ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero,
essenziali per il rilancio; immettere nel sistema produzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico; sostenere imprese che fertilizzino il campo della ricerca e dello sviluppo; favorire
l’autoimpiego e il lavoro autonomo; offrire buone prassi in grado di orientare i giovani con alti livelli di istruzione, oggi sottoccupati, verso forme di lavoro più qualificate.
«La legge 27 – aggiunge l’assessore – ha permesso efficacemente di contrastare la disoccupazione di lunga durata attraverso forme di autoimpiego in un periodo in cui era importante
offrire ai giovani risposte nell’area, appunto, del lavoro autonomo». Oggi lo scenario è cambiato. L’occupazione aumenta, il tasso di disoccupazione registrato alla fine del 2007
è del 3,2%, cioè ai minimi storici, mentre diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro. La novità è rappresentata dall’emergere un’area di lavoro
«debole» e di sottoccupazione, in cui la fascia d’età giovanile è particolarmente rappresentata, mentre si assiste in parallelo a un ridimensionamento del lavoro
autonomo.
«Affrontare questa difficile fase dello sviluppo – conclude Simoncini – significa trovare strumenti per favorire la stabilità dei percorsi di lavoro, migliori livelli retributivi,
l’adeguatezza fra le competenze acquisite e le mansioni svclte. In altre parole, ampliare l’area dell’occupazione di qualità e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di risorse umane
competenti e competitive. In altre parole, si dovrà passare da un intervento generico a favore di tutte le tipologie di progetti, a forme di intervento più selettivo, che
individui le iniziative più adatte a dare dinamismo al sistema produttivo regionale».

Barbara Cremoncini

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