Gin tonic a Londra in atmosfera alcolica
29 Aprile 2009
Immaginate di entrare in un locale, accolti da due Vecchi Etoniani (ex-alunni del college inglese di Eton), vestiti con soprabito bianco e cravattino a farfalla.
Immaginate che questi due signori vi scortino con il monito di “respirate responsabilmente” in una stanza interna, dove l’aria è arricchita da una nebbia a base di Gin tonic, che potete
inalare (o bere, a seconda delle preferenze).
Se avete apprezzato il racconto, e volete provare un Gin tonic in maniera originale, potete passare dall’immaginazione alla realtà: il locale appena descritto si chiama “GIN” e si trova
a Londra, nel quartiere di Westminster, precisamente al n° 2 di Galton Street.
Quest’innovativo ritrovo per amanti dei drink nasce dall’inventiva di Bompas e Parr, entrambi 25enni; già ai tempi della scuola più interessati a conoscere nuovi bar
e ristoranti piuttosto che a frequentare le lezioni, finito il college i due ragazzi hanno messo in pratica la loro passione.
Inoltre, “GIN” s’inserisce perfettamente nella storia di Londra, città da sempre legata al liquore ricavato dal ginepro: non a caso la campagna promozionale del locale era basata
su una versione modificata di Gin Lane, il quadro dipinto da William Hogarth nel 1751, che descrive in maniera negativa gli effetti del gin sugli strati più bassi della popolazione.
Lasciamo però da parte le reminiscenze storiche: il punto centrale della struttura è la stanza dei vapori alcolici.
Prima di entrare, agli ospiti vengono fornite delle tute speciali, per evitare d’impregnare i vestiti; così conciati, tutti assomigliano agli Umpa Lumpa (i piccoli umanoidi operai
di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato) o ai protagonisti di Ghostbusters.
Così equipaggiati, i visitatori sono condotti in un ambiente arredato come un bar del Settecento e lì possono girare, mentre un macchinario pompa sei litri di alcool nebulizzato.
La nebbia ha un sapore dolce e forte, proprio come ogni gin tonic che si rispetti, e la luce verdastra, che trasforma ogni oggetto in una sagoma confusa, rende l’esperienza ancora più
spettacolare.
Per usare le parole di Bombas, ” questo è il drink più eccitante che hai mai avuto”.
Questi sono gli aspetti folcloristici, diciamo, ma dietro alla creazione di “GIN” c’è anche una seria preparazione scientifica.
Innanzi tutto, chimici esperti hanno verificato come la mescolanza dei fumi non possa provocare esplosioni.
Inoltre, la quantità d’alcool presente nei vapori è limitata: un gruppo di dottori ha calcolato come 40 minuti d’esposizione corrispondono all’equivalente di un singolo cocktail
(ma forse persone dotate di buoni polmoni, come gli atleti, assorbono di più); come precauzione, un’ambulanza è sempre nelle vicinanze.
Se dopo tutta questa descrizione vi è venuta voglia di scoprire la Londra alcolica, se siete degli esploratori alimentari o se, semplicemente, volete gustare un Gin Tonic di
qualità fate un salto da “GIN“: l’indirizzo completo è 2 Ganton Street, W1F 7QL e lo spettacolo sarà disponibile il 17, 18, 23 e 25 Aprile con ingressi scaglionati
alle ore 7, 8, 9. Per entrare, bisogna aver compiuto 21 anni. I biglietti sono disponibili sul sito: http://www.jellymongers.co.uk
Matteo Clerici




