Giappone, niente più carne di balena. Ma i cittadini protestano

Giappone, niente più carne di balena. Ma i cittadini protestano

Il mondo cambia, e la tavola del Giappone non fa eccezione. Se una volta la carne di balena era cibo comune, era il suo gradimento non è così scontato.

A riassumere la questione, Patrick Rampage, direttore del programma globale per le balene dellInternational Fund for Animal Welfare. Secondo Ramage, “Il popolo giapponese sta togliendo la carne di balena dalle proprie tavole. E’ una grande notizia
per le balene e uno dei più chiari segnali che l’industria del settore è avviata verso la morte”.

Detto questo, l’andamento non è così univoco. Un recente sondaggio dell’International Fund, evidenzia tre grandi gruppi di opinione nella popolazione. Il primo (26, 8%) è
fortemente convinto che l’uccisione della quota, 900 balene l’anno, sia giustificato da motivi di ricerca scientifica. I loro avversari (15,5%) è fortemente contrario alla caccia al
cetaceo. In mezzo, una maggioranza senza idee chiare.

L’ottimismo di Rampage e colleghi viene stimolato da un altro dato: l’88,8% dei giapponesi non ha acquistato carne di balena negli ultimi 12 mesi.

Matteo Clerici

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