Garagnani (FI): Bologna allo sfascio ma Cofferati se ne sbatte

Bologna – «Evidentemente lo sceriffo Cofferati ha deposto la stella perché non sente la città di Bologna come sua», lo ha sostenuto il parlamentare bolognese di
Forza Italia, Fabio Garagnani, che si è dichiarato «stupefatto di fronte alla sostanziale indifferenza del sindaco Cofferati riguardo l’indagine annuale del «Sole24Ore»
che evidenzia la drammatica situazione di Bologna per quanto concerne la sicurezza».

«Si sta assistendo da tempo ad un progressivo degrado della qualità della vita al quale fa da contrappeso l’impotenza della giunta Cofferati che si limita – osserva – a scaricare
il problema su altri dimenticandosi che, anche se la legislazione nazionale riserva una competenza particolare a Questore e Prefetto, il sindaco ha il dovere imprescindibile di farsi carico
della sicurezza dei cittadini nei modi compatibili con le sue funzioni, cosa che hanno realizzato, in un contesto diverso, i sindaci della Lombardia e del Veneto».

Garagnani ha lanciato anche un suggerimento al primo cittadino, indicando cosa lui stesso farebbe in una simile situazione: «Aprirei una vertenza con il Governo Prodi per dotare la nostra
città di tutti gli strumenti atti a combattere la delinquenza ed a garantire la sicurezza dei cittadini. Manca non solo decisione e coraggio ma la capacità di stimolare una
riflessione in tutta la città sulle cause del progressivo degrado che notano anche osservatori esterni con sempre maggiore insistenza, coinvolgendo categorie e forze politiche, anche di
opposizione in una collettiva presa di coscienza che Bologna sta vivendo un punto di non ritorno». «In questo senso perchè non convocare una sorta di stati generali che
individui a 360 gradi le cause del malessere o male oscuro che sta caratterizzando la nostra città, malessere sul quale permangono troppi silenzi più o meno imbarazzati»
Infine il parlamentare azzurro lancia a Cofferati l’idea di «parlare più spesso con i suoi colleghi del Nord Italia, anche del suo partito, e probabilmente troverà una
qualche soluzione ai problemi enormi che coinvolgono, ahimè, non solo lui ma tutta la nostra collettività».

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