Ganapini, a Molinara compost di qualità, ora verifica di tutti i Cdr

By Redazione

Napoli – L’impianto di compostaggio di Molinara, in provincia di Benevento, produce compost di qualità utilizzabile in agricoltura, lo sostiene l’Istituto Piante da Legno e
Ambiente (IPLA) di Torino, che ha condotto analisi dettagliate sul prodotto della struttura sannita.

«Molti dei problemi all’origine dell’emergenza rifiuti – ha affermato l’assessore all’Ambiente della Regione alla luce dei risultati delle analisi – derivano da incompetenza tecnica ed
approssimazione gestionale. Il test eseguito a Molinara ne è una prova evidente: L’impianto – ha spiegato l’assessore – conteneva molte tonnellate di rifiuti organici contaminati da
plastica, un fenomeno che ha causato, per anni, il blocco dell’attività del sito.

«Abbiamo dimostrato – ha proseguito l’assessore – che è stato sufficiente trattare quel materiale con un vaglio dai fori adeguatamente ristretti (12 mm contro i 60 mm di diametro
dei fori del vaglio precedentemente in uso) per separare la sostanza organica (che le analisi definiscono compost a tutti gli effetti) dai residui plastici, risultati CDR (combustibile da
rifiuti) ai sensi della vigente normativa.

«Quella che arriva dall’IPLA – ha concluso l’assessore regionale all’Ambiente – è una buona notizia per la Campania. Faremo ora verifiche in tutti gli impianti, a partire dai
cosiddetti impianti di CDR: la prova di Molinara ci dice che è probabile che ovunque, per semplice vagliatura, si possano eliminare i cumuli residui di sostanza organica in modo da
consentirne l’utilizzo, ad esempio, nella bonifica dei suoli contaminati da diossina, a partire dalle aree del casertano».

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