G8 Ambiente, strategie e richieste della coalizione In marcia per il clima

G8 Ambiente, strategie e richieste della coalizione In marcia per il clima

“Vogliamo sottoporre all’attenzione del G8 Ambiente alcune considerazioni e proposte perché si abbracci con forza e coraggio una politica attiva contro i cambiamenti climatici, per
mitigarne, nel più breve tempo possibile, gli effetti. Come cittadini e associazioni mettiamo in campo iniziative e impegni nostri concreti in questa direzione”. La coalizione IN MARCIA
PER IL CLIMA è a Siracusa e ha presentato, insieme a G-Tutti in occasione del Forum Giustizia Climati e diritti dei popoli del 21 e del 22 aprile, il documento indirizzato nei giorni
scorsi al ministro Prestigiacomo.

IN MARCIA PER IL CLIMA è una larga alleanza tra organizzazioni diverse che si stanno impegnando a portare avanti insieme un lavoro di approfondimento e di proposta per contrastare nel
migliore dei modi i cambiamenti climatici in atto, fronteggiando al contempo la crisi economica. Nove i punti-chiave presi in considerazione nel documento: modello energetico, edilizia e
territorio, mobilità, sistema produttivo, agricoltura, mare e fascia costiera, biodiversità, salute, solidarietà e interdipendenza.

“Chiediamo – dice il memorandum illustrato oggi, tra gli altri, dal presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – che l’Italia si impegni a favorire l’esito positivo del processo e in
particolare a fare in modo che il G8 confermi la volontà di raggiungere un nuovo accordo ambizioso e globale entro la Conferenza di Copenaghen”.

Nel percorso negoziale che porterà alla conferenza di Copenaghen del prossimo dicembre e alla firma di un nuovo accordo globale sul clima per proseguire dopo il 2012 il percorso iniziato
con il protocollo di Kyoto, infatti, il G8 Ambiente e il G8  Energia di maggio – entrambi sotto la direzione dell’Italia – costituiscono una tappa cruciale e offrono al nostro Paese la
possibilità di giocare un ruolo importante.

“L’Italia – prosegue il documento redatto dalla coalizione – ha l’opportunità di diventare un protagonista nel contesto della lotta ai cambiamenti climatici dando allo stesso tempo una
nuova e vitale spinta all’economia reale. Per questo oltre ad assumere un ruolo propositivo e propulsore nei negoziati internazionali le organizzazioni di In marcia per il Clima chiedono al
governo di assumere obiettivi coerenti con le potenzialità dell’Italia e del suo territorio, a cominciare dall’attuazione degli impegni sottoscritti con l’approvazione lo scorso dicembre
del pacchetto Clima ed Energia dell’Unione europea”.

Le organizzazioni aderenti al Comitato IN MARCIA PER IL CLIMA chiedono inoltre che i paesi industrializzati si impegnino a un taglio dei gas a effetto serra che assuma come soglia minima il
25-40 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, secondo le indicazioni dell’IPCC, per arrivare alla riduzione del 80-95 per cento entro il 2050;

che venga suggellato l’impegno da parte dei paesi industrializzati a garantire, attraverso meccanismi idonei e obbligatori, riducendo il peso del commercio delle quote di CO2 il finanziamento
necessario all’adattamento ai cambiamenti climatici e al trasferimento di tecnologie ambientalmente efficaci e sostenibili nei paesi in via di sviluppo e in quelli emergenti, nel rispetto dei
diritti fondamentali del lavoro sanciti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) dell’ONU;

di dare impulso alla necessaria riforma dei meccanismi flessibili previsti dal protocollo di Kyoto  in modo da garantire i principi di sostenibilità e di addizionalità dei
progetti e assicurando che siano socialmente corretti e che allo stesso tempo i target di riduzione dei gas a effetto serra vengano perseguiti in via prioritaria e prevalente attraverso
l’adozione di politiche e strategie domestiche.

Come sottolineato dall’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) per rispondere in modo efficace alla sfida dei cambiamenti climatici e approdare a un sistema economico a
basse emissioni saranno necessari entro il 2030 investimenti aggiuntivi a livello globale pari a 200-210 miliardi di dollari all’anno, mentre 23-54 miliardi di dollari saranno annualmente
indispensabili per prevenire e porre rimedio agli impatti dei cambiamenti climatici. Investimenti necessari ma anche utili a rilanciare l’economia in una fase di crisi globale.

Sono in realtà 19 gli Stati, più l’Unione Europea, riuniti a Siracusa da oggi al 24 aprile ad affrontare i due grandi temi dei cambiamenti climatici e della biodiversità.
Una conferenza, impropriamente chiamata G8, i cui esiti possono essere molto importanti, in vista di quella di Copenaghen, per capire se davvero il 2009 potrà essere definito l’anno del
clima, l’anno in cui un accordo globale potrà segnare le modalità di sviluppo dei prossimi decenni.

Oltre all’appuntamento di ieri dedicato alle strategie per combattere i cambiamenti climatici, IN MARCIA PER IL CLIMA e G-tutti organizzano oggi alle 18.30 l’incontro Giustizia climatica e
crisi economica.

IN MARCIA PER IL CLIMA è composta da Legambiente, Acli, Acli Ambiente – Anni Verdi, Adoc – Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori,
AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, Altreconomia, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Arci, Arci Servizio Civile, Arcicaccia/CSAA, Arciragazzi, Associazione Ong
Italiane, Auser, Banca Popolare Etica, CGIL – Conferederazione Generale Italiana del Lavoro, CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, CICMA – Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua,
CittadinanzAttiva, Civitas, Coldiretti, Comitato Italiano Sovranità Alimentare, Contratto Mondiale per l’Energia, CTM – Altromercato, CTS – Centro Turistico Studentesco e Giovanile, FAI
– Fondo per l’Ambiente Italiano, Fairtrade, Federazione nazionale Pro Natura, Federconsumatori, Federparchi, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, FOCSIV – Federazione Organismi
Cristiani Servizio Internazionale Volontario, Forum Ambientalista, Forum Terzo Settore, Greenpeace, LAV – Lega Anti Vivisezione, Lega Consumatori, Lega Pesca, Libera. Associazioni, nomi e
numeri contro le mafie, LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, Lunaria, MCE – Movimento di Cooperazione Educativa, MDC – Movimento difesa del Cittadino, Medici per l’Ambiente, Movimento
Consumatori, Slow Food Italia, Tavola della Pace, Terre di mezzo, UISP – Unione Italiana Sport per Tutti, Umanisti per l’ambiente, Unione degli Studenti, VAS – Verdi Ambiente e società,
WWF.

Leggi Anche
Scrivi un commento