Formigoni: ridare fiducia all'economia che produce

Milano – “Ridare fiducia all’economia che produce”.

E’ la strada che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha indicato per uscire dalla crisi, nel suo intervento a conclusione della tre giorni di apertura dell’anno
fieristico.

Si tratta, per il presidente lombardo, “di mettere le aziende nelle condizioni di fare di più e meglio”. Il che si traduce, per le istituzioni, in due grandi impegni tra loro
connessi. Il primo è una modalità di governo capace di farsi “partner” del sistema economico (vedi in Lombardia la legge sulla competitività quella sulla
semplificazione, l’accordo con il sistema camerale, la riforma della formazione e del mercato del lavoro). Il secondo impegno è “la piena attuazione del federalismo fiscale in
grado – spiega Formigoni – di responsabilizzare i governi locali e valorizzare al massimo e sprigionare le potenzialità dei diversi territori”. Il presidente lombardo giudica, a
questo proposito, positivo il provvedimento recentemente approvato in materia dal Consiglio dei ministri, che “descrive un cammino verso un federalismo fiscale sostenibile, solidale,
capace di procurare vantaggi alle Regioni del Nord e del Sud e in grado di mettere in moto meccanismi virtuosi in ogni regione”

Certo, ci sono problemi di crescita considerevoli. Il presidente lombardo non se lo nasconde, ma registra – recente indagine di Mediobanca alla mano – i “punti di forza del nostro
modello economico”, che ancora nel 2007 ha aumentato dell’11% le esportazioni e del 3,7% la produttività. In particolare “il sistema lombardo deve i propri successi sul piano
internazionale alla capacità di innovazione delle sue imprese di punta, dalla grande industria aerospaziale alla meccanica, dal tessile all’industria del mobile e design, dalle
biotecnologie alla agricoltura, per giungere fino alla straordinaria vitalità delle Pmi”.

E nel sistema fieristico lombardo (primo in Italia e ai vertici della classifiche europee) Formigoni vede “uno strumento insostituibile per l’accesso delle nostre aziende ai mercati,
per la promozione ed affermazione dei loro marchi e prodotti, insomma per uno sviluppo competitivo delle imprese”. E si dice certo che FieraMilano “saprà ampliare e intensificare
la propria politica di alleanze con interlocutori nazionali, ma soprattutto internazionali, per consolidare il proprio ruolo globale e la propria funzione di volano per tutto il sistema
produttivo italiano”.

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