Formigoni incontra Nespoli e equipaggio Shutte

Il presidente Roberto Formigoni ha ricevuto questa mattina al Palazzo della Regione l’equipaggio della missione spaziale «Shuttle STS 120 – Space Transportation System», a cui ha
partecipato anche l’astronauta italiano (e lombardo) Paolo Nespoli.

Sullo Shuttle Discovery – la cui missione si è svolta dal 23 ottobre al 7 novembre – ha volato anche lo stemma della Regione, a testimonianza del supporto che la Lombardia ha fornito
all’operazione. La «rosa camuna» che ha viaggiato nello spazio e ha soggiornato per qualche tempo nella stazione internazionale, è stata consegnata ufficialmente al
presidente Formigoni dal comandante Pamela Melroy (colonnello delle Air Force statunitensi).
Presenti all’incontro, oltre a Paolo Nespoli e al comandante Melroy, altri cinque membri dell’equipaggio – George Zamka (pilota, colonnello dei Marines), Scott Parazynski, Stephanie Wilson,
Doug Wheelock e Clay Anderson – Simonetta Di Pippo (Responsabile della missione Esperia, Agenzia Spaziale Italiana) e Piero Messina (Agenzia Spaziale Europea).

Il presidente Formigoni si è detto «lieto di poter salutare in voi alcune delle doti e delle qualità che rendono gli esseri umani straordinari: l’intelligenza applicata a un
grande scopo, la determinazione, la costanza, il coraggio, la capacità di fare sacrifici e di fare squadra».
Nell’esprimere la propria gratitudine e anche la propria invidia («quello che fate è straordinario«), Formigoni ha ricordato che «con queste missioni si sviluppano
conoscenze e vengono sperimentati oggetti, realtà e metodi che avranno ricadute positive sulla vita delle persone».

Dopo aver ringraziato il presidente Formigoni per l’opportunità di un incontro al Palazzo della Regione, Paolo Nespoli ha ricordato le linee essenziali del progetto internazionale alla
base della missione, che ha permesso di installare un nodo di scambio (un nuovo modulo abitativo), costruito dall’italiana Alenia Spazio. Nespoli ha anche sottolineato alcune curiosità:
Pamela Melroy, che ha guidato la missione, è il secondo comandante donna di uno Shuttle, mentre per la prima volta in assoluto si è svolta una operazione con due donne al comando:
anche la stazione spaziale internazionale, all’arrivo della missione, era comandato infatti da una donna.

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